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Ravioli tostati
Arrosto di coniglio
Insalata di barbabietola
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Una Manna dal cielo

di Paolo Scarpellini

Si chiama Manna, ed è il ristorante milanese più chiacchierato del momento. Giovane e simpatico: un paio di vetrine su una piazzetta a traffico limitato nei pressi di viale Monza, quadri d’arte contemporanea, lampadari di design, decori murali e perfino cassetti in legno appesi alle pareti. Lo slogan: “Il futuro della tradizione”. La pensa così il baffuto “chefMatteo Fronduti, poco più che 30enne, con esperienze in locali modaioli griffati Armani e Cavalli. Ma anche in ristoranti più di livello tipo il D’O di Cornaredo (il cui slogan è “La tradizione in cucina”): viene anche da qui la voglia di proporre prodotti di qualità abbinati a ricetted’antan” però alleggerite, semplificate, destrutturate. A dimostrarlo fino in fondo, i menù stagionali che compaiono a sorpresa di tanto in tanto. L’ultimo: il gastro-reazionario Facciamo trattoria (€ 36) basato sul “comfort food” della tradizione riveduto e corretto, con tanto di salame cotto, lasagne, pollo arrosto e tiramisù.

Le portate del menù-base? Intriganti e dai nomi invitanti, disponibili (era ora che qualcuno ci pensasse!) anche in mezze porzioni (possiamo chiamarle “Mezze Manniche”?): Uè, testina!, sarebbe la testina di vitello con pere dolci e piccanti; Broccola, la cozza… un timballo di broccoli, cozze e peperoncino fresco; Cappa e spada, un piatto d’azione con cappesante alla plancia (dallo spagnolo “plancha”, speciale lastra di metallo antiaderente) con datteri e puntarelle; Poco più in là del grande fiume, titolo decisamente impegnativo, sta per ravioli tostati di cotechino, lenticchie e bonarda speziata. Ma non è finita: potete sempre esclamare “Cavolo, che arrosto!” per vedervi recapitare un arrosto di coniglio in salagione con senape e cavolo rosso; sussurrare “A little bit of raviolo” per avere ravioli tostati di patata con bitto e coste; urlare “Barbablù” per ordinare un’insalata di barbabietola con erborinato di capra e indivia. I vini? Non molti ma interessanti, dal buon rapporto qualità/prezzo e con qualche birra artigianale. Il conto? La Mannaia, una volta tanto, vi risparmierà: ve la caverete con una quarantina abbondante di Euro per primo, secondo e dessert. E, Mannaggia, vi verrà anche voglia di tornare. Certi di non trovarvi di fronte a una “Manna montata”.

Manna Ristorante
piazzale Governo Provvisorio 6, Milano
tel. 0226809153


www.mannamilano.it

Foto: Ravioli tostati di patata, bitto e coste
Arrosto di coniglio in salagione, cavolo rosso e senape
Insalata di barbabietola, erborinato di capra e indivia
© Manna Ristorante

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