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La Torta più buona? Quella del Pistocchi

di Stefano Bianchi

Chiamatela come vi pare, cari “chocaholics”: esperienza mistica, paradisiaca, erotizzante. Io, che adoro il cioccolato da quando mi succhiavo il pollice, l’esperienza assoluta/definitiva/incontestabile l’ho vissuta gustando un mix di cioccolati fondenti di primissima qualità, cacao amaro in polvere e pochissima crema di latte. Sono gli ingredienti del “dessert” più buono che c’è. Un dolce che fa tranquillamente a meno di uova, burro, farina, zuccheri. Si chiama TortaPistocchi e da 20 anni viene preparata a mano, come una volta, in quel di Firenze. Poi viene confezionata sottovuoto per farle mantenere intatti gli aromi di cioccolato e cacao. E si conserva in frigorifero per più di 4 mesi senza perdere le sue divine caratteristiche. La trovate nelle migliori “chocolateries” e direttamente sul posto, nel laboratorio fiorentino di via Ponte di Mezzo 20 (tel. 0550516939), aperto da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18.30.

La TortaPistocchi è una fede. E sia benedetto Claudio Pistocchi che l’ha inventata nel 1990 quand’era “chef” di cucina in un ristorante del capoluogo toscano. La sua scommessa: dar vita a una torta di cioccolato fondente extra” che fosse concettualmente semplice e semplicemente deliziosa. E lei è cresciuta, anno dopo anno, imponendosi nel ciocco-mondo artigianale come il top per “gourmands”. Alla versione Classica, si sono affiancate quelle al Peperoncino, Amarene, Agrumi di Sicilia, Caffè, Pere e la nuovissima alle Fragole. Votate, tutte, alla maniacale ricerca delle migliori materie prime. 2 esempi: i canditi di arancio e limone provengono dal laboratorio artigiano di Corrado Assenza di Caffè Sicilia, a Noto; il caffè è il Sidamo di Piantagioni del Caffè, arabica etiope d’ineffabile bontà. Oggi, la TortaPistocchi viene prodotta nella monoporzione da 40 gr. (€ 3.50) e nei formati da 250 gr./4-6 porzioni (€ 15) e 400 gr./8 porzioni (€ 20). Scegliete quella che stimola meglio le vostre papille gustative, assaporatela a temperatura ambiente dopo averla tolta dal frigo, estratta dalla busta e spolverata con un sottilissimo velo del suo cacao amaro. Dopodichè, avvinti dall’estasi, vale la pena abbinarla come si deve. La Famiglia Pistocchi consiglia un fiocco di panna montata senza zucchero, un biscotto alle nocciole, un guizzo di confettura d’agrumi, crema di mandorle, un cucchiaio di pere caramellate nel vino rosso speziato, rhum, grappa, birra scura, il fior fiore dei vini passiti, un Banyuls della Côte Vermeille invecchiato, una tazza di caffè nero o di . Grazie di esistere, TortaPistocchi.

www.tortapistocchi.it

Foto: TortaPistocchi   




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