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Carlo Cracco
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6 cuochi per il food design

di Stefano Bianchi

Lattine di Coca-Cola tagliate a metà, effetto Daniel Spoerri o Marcel Duchamp, con infilati mini hamburger, patatine fritte, cosce di quaglia impanate nel sesamo, spaghetti di riso. Fish & Chips corredati da un tubetto che somiglia a quello del dentifricio, ma sprigiona una salsa di totano. Spaghetti rossi, trasparenti, amalgamati alle uova marinate. Tortellini inglobati dentro capsule di brodo. Lenti a contatto al caffè con barbajada. «I gusti sono noti, ma ti esplodono dentro», spiega con efficacia il fotografo Bob Noto che ha curato con l’enogastronomica giornalista Alessandra Meldolesi il volume 6 (sei). Autoritratto della cucina italiana d’avanguardia, “non plus ultra” in materia di “food design”. L’arte culinaria si trasforma stuzzicando il palato. Si evolve in nuove forme. Scambia uno “snack” al cocco con la seppia, una scatoletta di carne con un piccolo trancio di pesce, un gelato al cioccolato con il “foie gras”. Primi, secondi e desserts si contaminano e si scambiano i sapori per spedire in Paradiso la bontà. E anche l’occhio, in giuochi di prestigio come questi, vuole la sua parte.

Sei. Come gli avanguardisti/futuristi cuochi che hanno accettato la sfida di rivoluzionare forme e sapori: Massimo Bottura, Moreno Cedroni, Carlo Cracco, Enrico Crippa, Paolo Lopriore, Davide Scabin. Ognuno di essi, col preciso intento di scardinare i piatti tradizionali, ha messo in scena quadri astratti da “gourmet”, saporose miniature farcite di “humour”, trionfi cromatici sul filo del dolce & salato. E Bob Noto li ha fotografati, facendoli galleggiare in uno spazio bianco dal fascino metafisico. Scorrendo i capitoli di questo scapigliato ricettario che avrebbe fatto la felicità di Filippo Tommaso Marinetti, si va dalla cucina oltre il cibo, all’ironia; dalle nuove tecniche, a Sua pastità; dalle contaminazioni, alle strane mescolanze; dai minimalismi, all’invenzione di un gusto nuovo. Perchè il design va cotto a puntino. E non ci si deve meravigliare se l’involucro di terracotta che avvolge la sogliola va rotto col martello, o se per gustare le “cyber eggs” con caviale e tuorli d’uovo bisogna incidere con un bisturi il sacchettino di plastica che le racchiude.  

Alessandra Meldolesi e Bob Noto, 6 (sei). Autoritratto della cucina italiana d’avanguardia, Cucina & Vini Editrice, 208 pagine, € 70

www.cucinaevini.it

Foto: Davide Scabin, Charlie (Omaggio a Zio Sam)
Carlo Cracco, Spaghetti d’uovo marinato aglio, olio e peperoncino
Moreno Cedroni, Fish & Ships
© Bob Noto

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