Coolmag - food

Table Le Dalý
Restaurant Le Dalý
Mobilier Le Dalý
home - food




Restaurant Le DalÝ

di Stefano Bianchi

«La mia cucina è come la mia città. E la mia città è Parigi». Efficace e stringata la filosofia di Yannick Alléno, 40 anni, “chef des cuisines” a 3 stelle Michelin che dal 2003 sublima la sua arte gastronomica all’Hôtel Le Meurice affacciato sui Jardins des Tuileries, fra place de la Concorde e il Musée du Louvre. «C’è una cucina tipicamente parigina, che rappresenta l’origine della gastronomia francese», puntualizza questo principe dei fornelli nato a Puteaux. «La mia missione è codificare e riscoprire il migliori cibi della Ville Lumière ricreandoli per il palato del 21° secolo». Un’apoteosi di sapori e profumi che Alléno sprigiona nella sublime scenografia del Restaurant Le Dalí, punta di diamante di questo hôtel inaugurato nel 1835 da Louis-Augustin Meurice e sottoposto a un “restyling” appena sussurrato e aristocraticamenteglamour”. Il grande surrealista Salvador Dalí che ogni dicembre, per 30 anni, scelse quest’albergo a propria dimora ricompensando il personale con litografie firmate dalla sua “mano divina”, è il mattatore dell’arredodaliesque” del ristorante popolato da dorate sedie polimorfe, tavolini a 3 gambe con tanto di scarpe, lampade “freuidianamente” ricoperte di drappi. Il tutto griffato Philippe Starck, il quale ha incaricato la figlia Ara di creare un arazzo di foggia surrealista virato sull’oro e sull’ocra che fa bella mostra di sé sul soffitto del salone.

Un’atmosfera così, in perfetto equilibrio fra sogno e mistero, non poteva che affidarsi alle “creazioni” di Yannick Alléno. Sbizzarritevi, allora, nella scelta degli antipasti: dal melone Charentais incorniciato di granita e “jamónSerrano (€ 19), alla “tarte tatin” al pomodoro con cipolline dolci e insalata d’erbe aromatiche (€ 17); dal gazpacho andaluso con crostini al pepe (€ 17), alla mitica terrina di fegato d’oca (€ 37). Dopodichè, optate per la spigolaa la plancha” con mousse di piselli, funghi e cipolle (€ 38); il piccione arrostito e glassato col succo di ciliegia (€ 36); lo stufato d’agnello provenzale con audace contorno di tagliatelle fresche (€ 26). E “dulcis in fundo”, i desserts di Camille Lesecq, “pastry chef” che Alléno ha voluto a tutti i costi accanto a sé. Anche in questo caso, scelta tutt’altro che semplice fra biscotti di pastafrolla inondati di crema al cioccolato Manjari, meringhe al limone, crostata di fragole con violetta cristallizzata, torta al cioccolato Guanaja e praline. Uno per l’altro, € 12.

Restaurant Le Dalí
Hôtel Le Meurice
228 rue de Rivoli, Parigi
tel. 0033-1-44581010


www.lemeurice.com

www.tgv-europe.com

Foto: Eric Laignel
Peter Hebeisen

stampa

coolmag