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trufa mantequilla y avellana
Espai Sucre
Jordi Butron
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Espai Sucre

di Paolo Scarpellini

Sbirciando dalla vetrina, si capisce subito. No, visti i tavoli e le sedie, non può certo trattarsi d’una pasticceria. Eppure, apprendiamo dal menù esposto di quello che appare in tutto e per tutto un ristorante: qui si degustano solo piatti dolci. Meglio, semi-dolci. O piuttosto, semi-salati. Ma anche agrodolci. Infatti l’Espai Sucre (Spazio Zucchero) di Barcellona, insegna abbastanza anonima nell'emergente quartiere del Born, è un locale tutto speciale: il primo ristorante che ha osato proporre esclusivamente dolcezze (ben prima dei vari cloni qua e là per il mondo: pensiamo ai newyorkesi P*ong e Room 4Dessert), dall'antipasto al dessert (ovviamente). Avete capito bene: qui, piatti salati per come li intendiamo abitualmente, zero. Ma neppure dolci-dolci. L'idea vincente del mastro pasticciere Jordi Butrón, un vero e proprio "pastichef" che tiene ambìti corsi di pasticceria e partecipa spesso ai più importanti convegni gastronomici internazionali (in Italia, ad esempio, l’abbiamo visto al milanese Identità Golose), è stata quella di allestire un pranzo completo all'insegna, appunto, delle dolci note. Che spesso, però, possono sorprendere anche il palato più avvezzo alle tradizionali salagioni.

Basterebbero 2 antipastini, come la pera frizzante e il succo di finocchio, per capire immediatamente che fra queste mura i confini fra dolce e salato possono apparire quanto mai labili e indistinti, fino a raggiungere nuove saporose vette. Se poi proseguiamo scegliendo fra i diversi menù (da € 30 a € 55, dipende dal numero di portate), cosucce insolite e sfiziose tipo il gelato di pancetta, la quiche di ananas, la zuppa di mela verde, lo yogurt piccante, la spuma di pomodoro, la gelatina di vino rosso, il sorbetto di tartufo, il tortino di olio d'oliva, la minestra di ibiscus, la meringa di indivia o la maionese di olive, allora capiremo meglio. Che cosa? Che in fin dei conti, tutto quello che sapevamo e credevamo finora in fatto di dolce e salato, si può tranquillamente buttare. Dopo esserci rifatti lingua e palato in questo ristorantino raccolto e minimale, grazie anche all'accompagnamento di vari vini, saremo perciò prontissimi a cogliere nuovi gusti e nuove sensazioni mangerecce. Alla faccia di diabete e pressione alta.

Espai Sucre
Princesa 53, Barcellona
tel. 0034-93-2681630


www.espaisucre.com
 

Foto: Trufa, mantequilla y avellana
Interno Espai Sucre
Lo chef Jordi Butrón
© Espai Sucre

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