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Carlo Cracco
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Carlo Cracco: il sapore del design

di Eleonora Tarantino

Al Design Café, non si mangia il panino Camogli (“cult” degli Autogrill italiani) e neppure l’uovo marinato che ha reso famoso lo chef vicentino Carlo Cracco. Insieme, però, hanno rinnovato lo spazio ristorazione della Triennale di Milano coniando il concetto che il food ha tutte le carte in regola per tramutarsi in evento culturale. Autogrill ha stretto partnerships con cuochi di fama internazionale inaugurando ristoranti d’alto profilo caratterizzati da “ambienti-layout” all’insegna del design. Per una “dining experience” che soddisfa le esigenze di una clientela sempre più sofisticata. Qualche esempio: negli Stati Uniti, Wolfgang Puck, Todd English, Kathy Casey, David Wilhelm. In Italia, Carlo Cracco e Claudio Sadler. Il concetto di ristorante-museo, ha negli ultimi anni premiato il Prado e il Palacio Real di Madrid; i giardini di Versailles e il Carrousel du Louvre di Parigi; l’Empire State Building di New York.

Accanto al “restyling” del menù del Triennale Design Café, il tocco sapiente dell’architetto Michele De Lucchi ha cambiato look alla location creando una nuova disposizione dei banconi (rigorosamente bianchi) che formano alcune “isole”. Quella centrale, attorniata da sgabelli, ospita un American Bar per cocktails e aperitivi dove si preparano piatti freddi come la composizione vegetale a base di zucchine, melanzane, pomodorini, purea di olive taggiasche, lattuga di mare sotto sale, taccole, aceto balsamico e olio extravergine di olive; e le insalate, fra cui la giardiniera di verdura e la composta con olive verdi, pomodorini pachino, capperi, ricotta, semi di zucca, olio di noci. A tutto ciò, dobbiamo aggiungere l'accurata selezione di salumi e formaggi. Tornando all’ambiente, spiccano i tavoli rotondi accompagnati da sedute che hanno fatto la storia del design e la cucina, visibile da una grande vetrata di cristallo, con gli chefs che elaborano i piatti al momento. Semplici, con prodotti di stagione, ben cucinati: «Come la pasta e fagioli preparata a regola d’arte», puntualizza Carlo Cracco. E le rivisitazioni d’autore: come la pasta e ceci, le pappardelle ai porcini, lo stracotto al vino con polenta e la lasagna alla bolognese. «La Triennale è un luogo dove anch’io amo trascorrere le domeniche», conclude Cracco. «I milanesi (ma anche chi non lo è, ovviamente) vengono accolti da una ristorazione di qualità, a prezzi modici (da € 8 a € 12 a portata) e impostata sulla tradizione». Dimostrazione lampante che non occorre “svenarsi” per gustare i prelibati piatti dell’Italian food. Ciò che conta, per premiare il palato, è la semplicità e la qualità.

Triennale Design Café
viale Alemagna, 6 Milano
tel. 02875441

 
www.triennale.it

Coolmag Tube: http://it.youtube.com/watch?v=A8DyOwQnpWg     

Foto: Triennale Design Café
Eleonora Tarantino

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