Coolmag - food

Stoli uno
Stoli due
Mosko uno
home - food




Quando la vodka è d'elite

di Redazione

Milano City, 8 del mattino. Sveglia, doccia, mi vesto velocemente e affronto una nuova giornata di lavoro. 8.20: colazione al bar sotto casa. Caffè espresso con latte freddo a parte, toast, spremuta. Attorno a me, una fila di persone che ordinano cappuccino e brioches. Il mio sguardo, proprio dietro al barista, incrocia etichette d’ogni colore e forma. Moskovskaya: non manca mai, con quell’inconfondibile abitino verde… Ma l’orario non è quel che si dice ideale per una vodka. Pago il conto e inizio la giornata. Poi, mi sorprendo a ripensare a quella bottiglia solitaria di Moskovskaya, che allo scoccare dell’happy hour comincerà a ballare fra le mani di barman esperti: aggraziando un vodkatini, rendendo speciale una caipiroska. Non da meno, la collega Stolichnaya (abitino rosso & oro) è un’altra “ballerina” da non sottovalutare: apprezzata dai migliori intenditori di vodka. Russa. E tutto il resto è noia. Mi piace pensare che queste 2 vodke siano delle stars acclamate dalle “bartenders” di Mahnattan, che le fanno roteare in vere e proprie esibizioni “free style”. Oppure, che vengano servite in quel disco-pub sulle ramblas di Barcellona. O ancora, vengano scelte dai barman milanesi, che sempre ostentano (a ragione) le loro capacità di miscelazione.

All’apparenza, questi 2 distillati possono sembrare senza sapore (come tutti i manuali, quando disquisiscono della vodka in generale). Ma l’apparente “non sapore” è sinonimo di purezza e di eleganza. Infatti, la vodka viene sottoposta a numerosi filtraggi a carbone per togliere ogni impurità, fino a raggiungere un distillatomix” di morbidezza e aromi nascosti. Ore 20: raggiungo finalmente gli amici per l’aperitivo. Ordino il mio Cosmopolitan, raccomandando che mi venga preparato con Stolichnaya. Il barman, sorride compiaciuto (e complice). Sublime. Come chiedere a una vodka russa di ballare nel bel mezzo di un musical americano. Nel frattempo, mi metto a curiosare fra la bottiglieria del lounge bar, e chi ti vedo? La Regina. Elegante, vellutata, equilibrata. Longilinea, spicca dietro bottiglie di tutt’altro livello. È lei, la Signora delle vodke: Stolichnaya Elit. Chiedo un bicchiere di cristallo (anche se, in tutta sincerità, ci vorrebbe uno Swarovski). Ecco il vero tripudio dei sensi! Carattere limpido, trasparente purezza, forza, passione. Va degustata liscia, questa vodka speciale. Senza fronzoli, né lustrini. Lei e soltanto lei, nella sua semplicità assoluta. È stata al gelo dei 50 gradi sottozero per poi raggiungere, pura, il mio palato. Senza perdere quella rotondità che solo una vodka d’elite può vantare. Facendomi concludere la giornata nel miglior modo possibile.

www.pernod-ricard.com

www.ramazzotti.it

www.stoli.com

Foto: Pernod-Ricard Italia



stampa

coolmag