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Manifesto Perugina
Scatola Baci Perugina
Bacio Perugina
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Dillo con un Bacio

di Matteo Castelnuovo

Dolcezza. Apostrofo fondente fra le parole Bacio e Perugina. Sinonimi del “made in Italy” che da 100 anni ci aiutano a sussurrare “ti amo”. Nel 1907, nel centro storico di Perugia viene inaugurato un laboratorio artigianale per la fabbricazione di confetti, poi diventato Perugina, che nel ‘22 dà vita al mitico Bacio. Nato dall'idea geniale di Luisa Spagnoli di impastare ancora più cioccolato per recuperare quei frammenti di nocciola che altrimenti sarebbero stati gettati durante la lavorazione, produce come risultato uno strano cioccolatino dalla forma irregolare, somigliante a un pugno chiuso, dove la nocca più sporgente è la nocciola intera. All’inizio, questo mix di dolcezza + gusto viene chiamato Cazzotto, per poi essere ribattezzato Bacio da Giovanni Buitoni che lo avvolge in quell’atmosfera di poesia che ancora oggi lo caratterizza. Poesia che ha suggestionato e suggestiona ogni innamorato, grazie all’applicazione dei cartigli che lo avvolgono e che contengono frasi e citazioni d’amore: da Catullo a Neruda. Piccole briciole di tenerezza che riescono a sciogliere perfino gli animi più rudi, inventate da Federico Seneca (direttore artistico Perugina) che negli Anni ’20, rielaborando l'immagine di un quadro di Francesco Hayez (Il bacio) crea la caratteristica scatola blu con l'immagine della coppia di innamorati. Con un surplus. Inserire all’interno del caratteristico involucro argentato, i fatidici “messaggi d’amore”.

Ma la leggenda, che aleggia su questa icona del ‘900, narra che i Baci siano stati destinati da Luisa Spagnoli al suo giovane amante, Giovanni Buitoni, cui lei scriveva brevi messaggi d'amore avvolgendoli attorno a cioccolatini che poi si premurava di inviargli. E alla sua morte, Giovanni avrebbe legato per sempre questa dolce idea al cioccolatino: con quelle piccole missive che continuiamo a trovare scritte in varie lingue. Questa storia d’amore, appartenenza, tradizione, gusto e dolce armonia, oltre ad essere l’indiscussa protagonista del Museo Storico Perugina di San Sisto che espone dal 1997 antiche macchine per la produzione dolciaria nonché scatole e confezioni utilizzate dall’azienda dal 1907 fino a oggi, viene festeggiata da 100 anni, 100 città, iniziativa che sta attraversando l'Italia. Da Milano, dopo avere girato tutta la penisola, approderà ad Aosta, il 20 dicembre, a bordo di 2 camion egregiamente allestiti allo scopo di ricreare l’appassionante universo del cioccolato italiano più famoso al mondo. Proponendo un’esperienza multisensoriale e facendo assaporare l’essenza più profonda attraverso profumi, immagini, colori, magiche atmosfere. Un’occasione per tutti i “chocoholics”, cui va aggiunta la pubblicazione del libro Perugina. Cento anni di arte del gusto (Silvana Editoriale, € 35) che ripercorre storia e testimonianze dell’evoluzione del “pianeta cioccolato”.

Museo Storico Perugina
via Pievaiola, San Sisto (PG)
tel. 0755276796

www.baciperugina.it

www.perugina.it

Foto: Perugina




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