Coolmag - food

Git Le Coeur
Bar du Marché
Café La Palette
home - food




Cherchez la Beat!

di Eleonora Tarantino

Cos’è rimasto della Beat Generation sotto il cielo di Parigi? Di quegli scrittori “scomunicati” dall’America che alla fine degli Anni ’50 soggiornarono nel Quartiere Latino? Rimane il lussuoso Relais-Hôtel du Vieux Paris (rue Git le Coeur 9; tel. 0033-1-44321590; www.vieuxparis.com ) che ha preso il posto dell’albergo pulcioso e “bohémienne” sulla Rive Gauche, soprannominato Beat Hotel e gestito da Madame Rachou. Il 15 ottobre 1957, i primi beatniks che approdano a Parigi sono Allen Ginsberg, Peter Orlovsky e Gregory Corso. Nelle camere all’ultimo piano - autentiche topaie - s’intrecciano le storie di Jack Kerouac (che nei suoi sporadici soggiorni intrattiene rapporti etilici con l'editore Gallimard) e di altri protagonisti meno noti quali Brion Gysin e Ian Sommerville, che con William Burroughs danno vita ai primi “cut-ups” letterari e alla stesura dell’allucinogeno romanzo Il pasto nudo. Fra il ‘58 e il ’63, a Saint-Germain-des-Prés e a Montparnasse si concentra l’attività della Beat Generation. Che ha i suoi luoghi d’incontro, tuttora rintracciabili.

Il Bar du Marché (rue de Seine 75; tel. 43265515), caffè prediletto dal mondo dell’editoria dove servono omelettes giganti (€ 7), superbi formaggi misti (€ 6) e insalatone con dentro tutto il desiderabile (€ 8). Il Café La Palette (rue de Seine 43; tel. 43266815), bistrot frequentato dagli studenti delle Belle Arti, dove potete invece gustare i piatti del giorno, oppure spuntini col tradizionale croque monsieur (toast con emmenthal fuso e prosciutto cotto) accompagnato da insalata e da un buon bicchiere di vino rosso proveniente dal Bordeaux e dalla Borgogna. Al bar Old Navy (boulevard Saint-Germain 150; tel. 43268809), tra una bevuta e l’altra, rimorchiando ragazze, il poeta Gregory Corso concepì il suo unico romanzo The American Express. Qualità e prezzo (pranzo da € 11; cena da € 15.90), in questo locale dove domina il blu marino, sono un invito a degustare le specialità dello chef bretone: tartiflette savoyarde, patate al forno gratinate con formaggio Reblochon e pancetta, scaloppa di tacchino Normande, hamburger con patate fritte, cozze e ostriche fresce, torta d’ananas e la classica mousse au chocolat. Infine, accomodatevi al Café Select (boulevard de Montparnasse 99; tel. 45483824), dove Allen Ginsberg scrisse i primi poemi di Kaddish, l’elogio funebre dedicato alla madre Naomi. Sorseggiate l’aperitivo Crème de Cassis (Kir), a base di vino bianco e una piccola quantità di liquore di ribes, o il Pastis all’anice. Leggendo, magari, Il Beat Hotel. Ginsberg, Corso, Burroughs e gli altri: l’avventura parigina dei Beat (Guanda, € 18, www.guanda.it ) scritto da Barry Miles, giornalista del New York Times. Una dettagliata ricostruzione degli anni parigini vissuti da quell’eccentrica “colonia” di beatniks.

www.franceguide.com
www.paris.com
www.volagratis.com
www.raileurope.it
www.tgv.com

Foto: rue Git le Coeur
Bar du Marché
Café la Palette
Eleonora Tarantino 2007

stampa

coolmag