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Eat Copenhagen!

di Paolo Scarpellini

Diciamo la verità: sono pochissimi i “gourmets” che pensano alla Danimarca; o meglio, a Copenhagen, come a un paradiso straniero dell’alta gastronomia. Va benissimo Parigi, va bene Barcellona, facciamo uno strappo per Londra, ma... di solito ci si ferma qui. Errore, perché negli ultimi anni la città danese ha dimostrato di volersi prendere con ambizione e determinazione lo scettro di capitale del gusto nordico. A dirlo non siamo noi, ma una prestigiosa guida gastronomica come la Michelin: la stessa che di recente ha omaggiato con una decina di stelle altrettanti ristoranti di Copenhagen; cifra, cioè, che non trova eguali raggruppando le migliori tavole delle vicine Svezia, Norvegia e Finlandia. Il segreto di questo exploit? Semplice: una nuova generazione di chefs che s’è fatta le ossa all’estero e adesso combina al meglio i prodotti locali (pesce, carne, verdura su tutto) con gusto decisamente moderno e internazionale. Risultato: mangiare oggi a Copenhagen significa spesso e volentieri sorprendersi davanti a piatti (e ambienti) che non sfigurerebbero affatto a Londra, Parigi o Barcellona, appunto. Per questo, però, occorre più che mai andare a colpo sicuro.

Primo indirizzo, il noma: ricavato da un vecchio magazzino dietro il porto, è il regno del giovane chef René Redzepi. La sua filosofia? Un abile mix fra materie prime del posto e le ultimissime tecniche culinarie. Altre stelle di gastronomia “Modern Scandinavian” sono Kristian Møller e Rune Jochumsen: nel loro elegante formel B. in zona Frederiksberg, tra i preferiti da Bono (U2) quando è nei pressi, propongono uno dei menù franco-danesi più innovativi e acclamati in città. Senza contare Koriander, piacevole locale dal design attualissimo dove il cuoco Singh Gill e uno spiazzante menù franco-indiano presentano specialità tipo tandori o tikka masala sotto forma di polveri e schiume impalpabili. L’ultimo della lista, il Madeleines Madteater, è anche il più sorprendente. Perché non si tratta di un ristorante, bensì di un teatro. O meglio, un ris-teatro dove ogni sera vanno in scena i clienti-spettatori che salgono sul palcoscenico e si siedono ai tavoli apparecchiati. Pronti per una cena-happening decisamente inusuale, ideata da una cuoca, uno psicoterapeuta, un videoartista e un musicista. Inusuale un po’ per il menù particolarmente creativo (cambia ogni 2 mesi), servito in cestini da asilo piuttosto che in vasi di fiori, con preparazioni a base degli ultimi ritrovati di cucina molecolare; un po’ per quello che può succedere nelle 3 ore di cena-spettacolo, proprio come a un happening: piogge improvvise (e qui i camerieri forniscono ombrelli), blackout di corrente (arrivano candelabri), irruzioni di galline o proiezioni di immagini disturbanti sui grandi schermi. Insomma, una cena-sorpresa come poche. Anche per questo, c’è da mesi la fila per acquistare i biglietti.

noma, Strandgade 93
tel. 0045-32833710

www.noma.dk

formel B., Vesterbrogade 182
tel. 0045-33251066

www.formel-b.dk

Koriander, Store Kongensgade 34
tel. 0045-33150315

www.restaurantkoriander.dk

Madeleines Madteater, Drechselsgade 10
tel. 0045-33140555

www.madeleines.dk

Foto: formel B.
Koriander
Madeleines Madteater

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