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Gelato Coppa Spini
Carla Volpati
Renzo Nucara
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L'arte si gusta in gelateria

di Redazione

La mostra In due si svolge in uno spazio insolito, paradiso dei golosi e degli amanti del bello. Da anni, infatti, la Gelateria Spini si propone come location espositiva per artisti di fama internazionale e giovani emergenti. In più, l’esterno si anima con spettacoli di cabaret, presentazioni di libri e concerti per ricordarci che l’arte, in ogni sua forma, è un piacere rivolto a tutti. Come un gelato semplice, ma infinitamente buono. Situata a Robbiate, in provincia di Lecco, Spini prepara gelati su ricette tramandate da padre in figlio, senza lasciarsi coinvolgere dalle mode. Per scelta preferisce limitarsi a pochi gusti, utilizzando materie prime naturali e di alta qualità. Al classico gelato (cono da € 1.50 a € 4, coppa al tavolo da € 7) si affiancano i semifreddi: le cassate con panna montata, canditi e una spruzzata di rum al posto della ricotta; le mattonelle, ovvero strati di gelato decorati con frutta fresca. Tra le specialità, i frutti ripieni di gelato: limoni, mandarini, arance, meloni, frutti della passione (da € 2.50). E ancora, lo spumone e i “cannoncioni” ripieni di crema da affettare (€ 12-13).

«Arte come passione condivisa. Che ci accomuna e diversifica nell’esprimere forme creative autonome, ma non estranee l’una dall’altra. L’intreccio dei sentimenti che ci unisce, le affinità, ma anche le differenze, percorrono le nostre opere come il nostro rapporto di coppia». Partendo da queste considerazioni di vita, Carla Volpati e Renzo Nucara hanno allestito la personale In due. Entrambi agiscono sulla dicotomia naturale/artificiale: ma se in Carla elementi naturali (raccolti durante lunghe camminate) ed elementi artificiali vengono decostruiti e ricomposti in nuove trame diventando racconti, ricordi e sensazioni in armonia con lo spazio circostante, nel caso di Renzo questo binomio si traduce in “manifesto di fine millennio”. Nucara, infatti, fa parte del movimento artistico della Cracking Art fondato nel 1993 da Omar Ronda. Il termine “cracking” indica il processo tecnologico che trasforma il petrolio (elemento naturale per eccellenza, essendo il residuo di ciò che è stato vivo) in carburante o in materiali plastici. La Cracking Art intende quindi indagare il processo che muta il naturale in artificiale, l’organico in sintetico, e “cracking” diventa così il divario dell’uomo contemporaneo, dibattuto fra la naturalità originaria e un futuro che tende ad essere sempre più artificiale. Alle installazioni collettive (come SOS World, invasione di tartarughe dorate alla Biennale di Venezia 2001), Nucara affianca il proprio lavoro focalizzato inizialmente sui Reperti (opere che rimandano all’idea di un oggetto già corroso dal tempo) e ora sui Resinfilm, fotogrammi all’interno dei quali si coagula il binomio naturale-artificiale in un’esplosione che attira e dissemina elementi diversi, trasformando gli oggetti naturali in oggetti d’uso quotidiano, i materiali scartati in reminiscenze di tempi remoti.

In due. Carla Volpati e Renzo Nucara
fino al 17 giugno, Gelateria Spini, piazza Airoldi 2, Robbiate (LC)
tel. 039510615


www.comune.robbiate.lc.it
www.crackingart.com

Foto: Coppa Spini, gelato crema e fior di latte, frutta fresca di stagione, panna montata, € 8.50
Carla Volpati, Come un ricordo, 2007
Renzo Nucara, Resinfilm 286, 2006

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