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Essé
Azienda Federico Aldrovandi
Clef du Vin
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BO wine!

di Paolo Scarpellini

Incredibile ma vino. The “next big thing” è la Bologna da bere. Possibile? Certo: la zona dei colli attorno alla città, un tempo regno esclusivo di vinelli mossi e beverini, si sta affermando negli ultimi anni come realtà sempre più interessante e competitiva sul fronte della produzione di buon livello. Tutti (o quasi) conoscono eno-vanti emiliano-romagnoli tipo Lambrusco, Sangiovese, Trebbiano, Gutturnio. Quanti però hanno mai bevuto il tradizionale Pignoletto, bianco fine ed estivo, adatto per antipasti o risotti? Oppure Barbera, Merlot, Pinot bianco, Chardonnay, addirittura un Cabernet Sauvignon di tutto rispetto, in arrivo dalle alture targate BO? Eppure, è quanto sta succedendo ultimamente da quelle parti, grazie ad alcune aziende vinicole decise a imporre un nuovo stile basato sulla produzione di qualità e non più di quantità.

Fanno fede i recenti riconoscimenti da parte delle migliori guide del settore, Gambero Rosso e L’Espresso, che premiano con ottimi punteggi case ancora poco conosciute al grande pubblico come Fattorie Vallona, Santarosa, Isola, Cinti Floriano. E questo per annate di Chardonnay, Sauvignon, Pignoletto, Merlot o Cabernet Sauvignon che poco hanno da invidiare a bottiglie più famose di regioni più eno-blasonate. Ma non finisce qui. Non contente, alcune di queste aziende lanciano la sfida-bollicine a zone rinomate come la Franciacorta. Forti della loro esperienza sulle versioni frizzante o spumante del Pignoletto, ecco ad esempio Isola e Vallona unire le forze per l’appena presentato Essé Brut, la più ambiziosa bollicina mai concepita in Emilia-Romagna, ottenuta dalle migliori uve autoctone di Pignoletto. Presentato all’ultimo Vinitaly di Verona con una bottiglia tutta da notare, è stato immediatamente sponsorizzato dall’ex calciatore Lorenzo Minotti, eno-fan di lunga data. Si tratta di uno spumante prodotto con metodo Charmat e realizzato con la consulenza dell’enologo Marzio Pol. Col suo fine “perlage” e il profumo di fiori bianchi, si annuncia già come un “must” estivo per aperitivi ma anche a tutto pasto. Garantisce Bologna la grassa.

Consorzio Vini Colli Bolognesi
tel. 0516707752

www.collibolognesi.it

Azienda Agricola Isola (Essé Brut)
via G. Bernardi 3, località Mongiorgio di Monte San Pietro (Bo)
tel. 0516768428


Fattorie Vallona (Essé Brut)
via Sant’Andrea 203, località Fagnano, Castello di Serravalle (Bo)
tel. 0516703058


Podere Riosto (Pignoletto Frizzante)
via di Riosto 12, Pianoro (Bo)
tel. 051777109

www.podereriosto.it

Azienda Agricola Federico Aldrovandi (Merlot 2004)
via Castelfranco 4/g, San Giovanni in Persiceto (Bo)
tel. 0516810296

www.altovanto.it


La chiave apri-vino

Non sarà la chiave per il Paradiso, ma poco ci manca. Già, perché con questo “diabolico” oggetto appena presentato da Screwpull, nota marca di cavatappi tecnologici, l’enoparadise è davvero a portata di mano. Basta infatti immergere nel bicchiere questo speciale cucchiaio, e lui subito “aprirà” il vino rivelando nel giro di un secondo se è il momento giusto per berlo, quanto può ancora invecchiare, se ha perso del tutto o in parte le sue qualità migliori. Semplice... come bere un bicchier di vino.

Clef du Vin, a partire da € 99
Kalin
tel.026692900

www.screwpull.com

Foto: Lorenzo Minotti per Essé Brut/Azienda Agricola Isola e Fattorie Vallona
Merlot 2004/Azienda Agricola Federico Aldrovandi
Clef du Vin/Screwpull

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