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Caviale tricolore

di Paolo Scarpellini

Dici caviale e pensi subito a zar e zarine, cosacchi e casacche, Mosca e Volga, vodka & Kasatchok. Insomma, alla Russia. E magari, pensandoci un po’ su, anche all’Iran. Mai e poi mai, però, verrebbe in mente di pensare al nostro Belpaese, o per meglio dire al caviale “made in Italy”. Incredibile, ma vero. Fino a pochi decenni fa, in tempi cioè meno ecologicamente inquinati, lo storione si vedeva tranquillamente risalire le acque del Po, al punto da permettere piccole produzioni locali di caviale. Dopodichè, basta. Ma adesso le cose stanno cambiando grazie a un’intraprendente azienda bresciana, Calvisius, che ha deciso di portare alla ribalta un prodotto tutto nostrano e oltretutto di ottima qualità. Come? Semplice, allevando storioni bianchi in modo semi naturale (cioè in grandi vasche alimentate da acqua di risorgiva) e ricavando così uova fresche tutto l’anno, al contrario del caviale selvatico che si può pescare solo tra marzo/aprile e settembre/ottobre.

Risultato? Un caviale Malossol (significa “poco salato”) della miglior qualità che sta già facendo una bella concorrenza, anche in termini di prezzo, a vasetti e scatolette importate da Russia e Iran. Lo possono confermare alcuni dei più noti cuochi italiani, i primi a decidere di puntare su questo prodotto nazionale: non tanto per orgoglio di patria, quanto convinti della sua effettiva bontà. Bene, adesso non avete altre scuse: finanze permettendo, potete anche riempirvi la bocca di caviale tricolore. Lasciando da parte, per favore, lo champagne (primo, è cafone; poi, è un abbinamento sbagliato: molto meglio una vodka gelata) e seguendo qualche piccola, doverosa avvertenza. Se il caviale è fresco, potete conservarlo chiuso in frigo (non in freezer) fino a un massimo di 60 giorni; e quando lo aprirete, meglio consumarlo tutto. Se invece è pastorizzato, e quindi più salato per conservarlo meglio, dura decisamente più a lungo. Già, ma una volta aperta la lattina o il vasetto? Basta piazzarla/o su una base di ghiaccio e servirsi con delicatezza: non coi soliti cucchiaini (vergogna!) bensì utilizzando le apposite spatoline (le più snob? In osso o madreperla). E senza limone please, ma in compagnia di crostini tostati. Il burro? Niet, meglio la panna acida (l’ultimo grido).

Calvisius è disponibile in varie confezioni (e tipologie: Fresco, Elite, Pastorizzato) nelle migliori gastronomie italiane. È possibile anche acquistarlo online sul sito dell’azienda, con consegna garantita entro le 48 ore.

Prezzi indicativi: confezione da 30 gr., € 64; 50 gr., € 106

Calvisius
tel. 0309686220

www.calvisius.com

Foto: Calvisius

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