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La lingua nel piatto
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Anche gli inglesi cucinano

di Redazione

«Se gli inglesi sopravvivono al loro cibo, possono sopravvivere a qualsiasi cosa». La frase del drammaturgo e saggista irlandese George Bernard Shaw tende ad essere più pungente che veritiera, ma ben rappresenta il luogo comune sotto al quale giace ancora oggi la “cuisine” britannica. Anche gli inglesi, per quanto strano possa sembrare, hanno una tradizione culinaria: magari poco conosciuta, ma non per questo da sottovalutare. Non solo sfrigolanti english breakfast a base di uova, bacon e sausages o tazze fumanti di earl grey per l’afternoon tea, ma anche piatti più elaborati, retaggio di un glorioso passato di viaggiatori e importatori di cibi e culture.

Renata Beltrami e Silvia Mazzola, milanesi di nascita e londinesi d’adozione, hanno portato a termine l’ambiziosa sfida di mostrare al Bel Paese che anche Oltremanica esiste una tradizione culinaria, forse un po’ eccentrica e non propriamente “light”, ma che vale comunque la pena scoprire. La lingua nel piatto. Ricette per imparare a capire l’inglese (e gli inglesi), è un divertente libro che fra aneddoti, curiosità e parecchio humour ci fa conoscere i piatti della tradizione British. Forse non proprio in linea con i dettami della dieta mediterranea, ma certamente curiosi nei bizzarri accostamenti di gusti e sapori.

Renata Beltrami e Silvia Mazzola, La lingua nel piatto - Le ricette per imparare a capire l’inglese (e gli inglesi), 232 pagine, € 17

Ugo Mursia Editore, via Melchiorre Gioia 45, Milano
Tel. 0267378500


www.mursia.com


La Regina Vittoria e The Queen Of Puddings

Sua Altezza il dessert. Ci inchiniamo al cospetto del più regale fra i dolci, ideato ai tempi della Regina Vittoria da uno dei cuochi di Buckingham Palace. Ecco la ricetta per concludere un pranzo da favola.

Ingredienti per 4 persone: 75 grammi di pangrattato; 60 grammi di zucchero semolato; scorza di un limone grattugiata; 600 millilitri di latte; 4 uova; 45 millilitri (3 cucchiai) di marmellata di lamponi; 1 cucchiaino di zucchero per guarnire. Mescolare il pangrattato, metà dello zucchero e la scorza del limone. Far bollire il latte e aggiungerlo al composto. Separare 3 uova e montare i tuorli con l’uovo intero rimasto. Unire al resto e versare in una pirofila imburrata, facendo riposare il tutto per 30 minuti. Nel frattempo, scaldare il forno a 160 gradi e passarvi la pirofila per 50-60 minuti. Montare a neve gli albumi aggiungendo gradualmente lo zucchero rimasto. Spalmare sul dolce uno strato di marmellata scaldata e ricoprire con gli albumi montati. Spolverare con un cucchiaino di zucchero e infornare per altri 15 minuti, fino a quando la meringa apparirà dorata.

Foto: Ugo Mursia Editore

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