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Installazione ceramiche
Credenza Margherita
Tappeto Nathalie Du Pasquier
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Materialism

di Stefano Bianchi

Ogni volta che identifichiamo l’oggetto di design con l’opera d’arte, il pensiero non può che riconnettersi a Memphis: società nata nel 1981 con lo scopo di avviare la produzione di quei prodotti postmoderni ideati e disegnati da Ettore Sottsass (1917-2007) e da un “pool” di architetti e designers che gli ruotavano attorno quali Michele De Lucchi, Aldo Cibic e Matteo Thun. Con Sottsass e Barbara Radice come riferimento del gruppo, Memphis si è rivelato un autentico fenomeno culturale capace di declinare forme, materiali e “patterns” (ripetizioni geometriche di motivi grafici su un piano) fino a mitizzarsi in un Nuovo Design liberamente ispirato alla Pop Art, all’Art Déco e al Futurismo di Giacomo Balla e Fortunato Depero.

Le nuove collezioni Memphis sono griffate Post Design, che oltre a essere il nome dell’omonima galleria di Milano che le espone, è soprattutto il marchio pensato da Alberto Bianchi Albrici e da Sottsass che puntualmente lancia sul mercato gli oggetti e i complementi d’arredo di alcuni fra i più importanti designers a livello internazionale: Johanna Grawunder, Pierre Charpin, Denis Santachiara, Nanda Vigo, Alessandro Mendini, Markus Benesch, Alberto Biagetti, Giacomo Moor, Ron Arad e Richard Woods. Altri 2 membri storici dell'avventura marchiata Memphis, la francese Nathalie Du Pasquier e il britannico George Sowden che presero parte nel settembre dell’81 alla prima mostra del gruppo, hanno ideato mobili, ceramiche e tappeti denominati Materialism. Gratificati da colori audaci – altrettanto coraggiosamente accostati fra loro – le sedie Primula (Sowden) e Marmo (Du Pasquier); la credenza Margherita (Sowden) e la cassettiera Granito (Du Pasquier); i vasi e i vasetti di Nathalie (da Castagno sino a Faggio) e di George (dalla Pera all’Albicocca); i tappeti dell’una e dell’altro (da Birds a Equador, da India a Palm Spring), oltre a inanellare con genialità materiali come legno, laminato plastico, ceramica e lana annodata a mano sfoggiano stupefacenti geometrie, fumettosi punti di vista, irresistibili sensualità. In 2 parole: Post Design.

www.memphis-milano.com

Foto: Nathalie Du Pasquier + George Sowden, installazione ceramiche, 2018
George Sowden, credenza Margherita, 2018
Nathalie Du Pasquier, tappeto NDP56, 2018
© Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
 

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