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Valentine
Accessori Olivetti
Lettera 32
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L'immaginazione secondo Olivetti

di Stefano Bianchi

C’era una volta Camillo Olivetti, ingegnere e imprenditore fra i più illuminatii. L’11 agosto 1908, seduto alla scrivania, si mette a digitare “mille baci affettuosi” alla moglie sui tasti del prototipo della M1, la prima macchina per scrivere della storia dell’Olivetti, che verrà prodotta l’anno successivo. Iniziano così, da quella inusuale dichiarazione d’amore, i primi 110 anni dell’azienda con sede a Ivrea che ha saputo cambiare in meglio, ovunque nel mondo, la vita e il relazionarsi di intere generazioni. Con oltre 300 pezzi unici fra oggetti, manifesti e fotografie d’epoca entrati di diritto nella storia del design, della grafica, dell’innovazione tecnologica e della comunicazione, la mostra Looking Forward (“guardare avanti”) racconta minuziosamente quel grande miracolo italiano di creatività compiuto da tecnici, designers, fotografi, ingegneri, scrittori, urbanisti, sociologi, psicologi e lavoratori capaci di fare “cose” straordinarie dal punto di vista poetico, estetico, con lo sguardo costantemente rivolto al futuro.
 
Lo dimostra, ad esempio, la lettera dattiloscritta firmata “Marisa” con la quale una moglie lascia suo marito. È la pubblicità della Lettera 32, girata nel 1970, che anticipa di 4 anni il referendum sul divorzio. E lo dimostrano gli innumerevoli capitoli di questo grande romanzo imprenditoriale: dalla geniale intuizione di Camillo Olivetti, alla rivoluzione del calcolo delle Divisumma 24 e 18; dalla grafica di Giovanni Pintori, alla progettualità industriale di designars quali Ettore Sottsass, Mario Bellini e Michele De Lucchi; dagli scatti fotografici di Ugo Mulas (il lavoro in fabbrica delle donne operaie) e di Henri Cartier-Bresson (lo stabilimento di Pozzuoli per le macchine calcolatrici), agli arredi di Carlo Scarpa, le pubblicità di Marcello Nizzoli, i caratteri disegnati da Arturo Rolfo, il pensiero e l’azione di Adriano Olivetti, figlio di Camillo, che oltre a considerare i dipendenti come risorse umane prima che produttive indirizza l’evoluzione dell’azienda dalla meccanica all’elettronica. 2 le sezioni della mostra: Raccolta visiva e Disegnare la vita, con più di 150 immagini in gran parte inedite di grandi maestri della fotografia (oltre a Mulas e a Cartier-Bresson Gianni Berengo Gardin, Francisc Català Roca, Fulvio Roiter), decine di manifesti (memorabile quello di Milton Glaser per la rossa portatile Valentine, ispirato al dipinto La morte di Procri di Piero di Cosimo), una collezione di locandine pubblicitarie Anni ’50 e ’60, macchine per scrivere iconiche come la primogenita M1, la poppettara Valentine e la Lettera 22, il calcolatore elettronico da tavolo P101 e la calcolatrice elettronica scrivente Logos 56. Tutto, naturalmente, all’insegna dello “stile Olivetti”.  

Looking Forward
Olivetti: 110 anni di immaginazione
Fino al 3 giugno, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, via Gramsci 69/73, Roma
tel. 0632298221


www.lagallerianazionale.com

Foto: Ettore Sottsass jr., Perry A. King, Valentine, macchina per scrivere manuale portatile, 1969
Carlo Mantero, L'efficienza è servita, manifesto Accessori Originali Olivetti, 1983
Walter Ballmer, manifesto per macchina per scrivere Olivetti Lettera 32, 1968
Courtesy of Associazione Archivio Storico Olivetti
 
 

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