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Manolo Blahník: The Art of Shoes

di Gabriele Paoli

Le sue scarpe, vendute in tutto il mondo, vanno dalle centinaia alle migliaia di dollari. Tacchi vertiginosi, lacci e cuciture le rendono esemplari unici. Definito "lo scultore delle scarpe” dal New York Times, non è un semplice stilista ma un artista. Il pubblico italiano l’ha conosciuto grazie alla serie tv Sex and the City e alla quasi morbosa manìa di Carrie Bradshaw/Sarah Jessica Parker per le sue calzature. Di origine spagnola (è nato a Santa Cruz de la Palma nel 1942), stella indiscussa della “luxury fashion”, Manolo Blahník si laurea in Letteratura per poi proseguire con studi artistici a Parigi. Nel 1970 si trasferisce a Londra dove 3 anni dopo apre il suo primo negozio nel quartiere di Chelsea. È Milano, invece, a ospitare la sua prima mostra in Italia nelle stanze di Palazzo Morando, in pieno “quadrilatero della moda” (e dove sennò?). Città e “location”, sono state infatti scelte dallo stesso Manolo per il forte legame col Belpaese; e alle porte di Vigevano, le sue creazioni prendono forma in aziende a vocazione artigianale. The Art of Shoes racconta ed evoca la profonda influenza che l’arte e la cultura italiane – dalla scultura Greco-Romana al Barocco; dal Gattopardo (capolavoro cinematografico di Luchino Visconti) ai coralli siciliani – hanno avuto e hanno sulla creatività di Mr. Blahník. Il quale ha selezionato dal suo archivio di oltre 30.000 modelli 212 scarpe e 80 disegni. Questi ultimi riflettono il suo lavoro e attraverso la loro essenza svelano quelle passioni – architettura, arte, letteratura, cinema, botanica, cultura d’Italia, Russia, Spagna, storia del 18° secolo – che sono fonte della sua ispirazione.

La prima sezione della mostra (in tutto sono 6), intitolata Core, vede esposte le scarpe dedicate a personaggi storici e contemporanei (da Alessandro Magno a Brigitte Bardot) che hanno giocato un ruolo importante nella vita di Blahník. Si prosegue con Materiali, che include calzature con l’attenzione focalizzata sul dettaglio elaborato, la ricchezza di materiali e i colori utilizzati. La terza sezione esamina la passione per l’arte e l’architettura e il modo in cui queste ispirano le sue Costruzioni. In Gala, invece, sono esposte le scarpe più fantasiose che esprimono ironia e inesauribile creatività, mentre la quinta sezione è dedicata alla Natura e alla predilezione del “couturier” per l'universo botanico. Chiudono la mostra le influenze geografiche e ambientali, attraverso i modelli ispirati a Spagna, Italia, Africa, Russia, Inghilterra, Giappone. The Art of Shoes fa “pensare” la scarpa al di là della moda. Considerandola forma d'arte con una propria, indipendente personalità.

Manolo Blahník
The Art of Shoes
Fino al 9 aprile, Palazzo Morando/Costume Moda Immagine, via Sant’Andrea 6, Milano
tel. 0288465735/46056
Catalogo Skira, € 42


www.costumemodaimmagine.mi.it

www.manoloblahnik.com

Foto: Guge, 1997
Suntaxa, Primavera/Estate 2013, sandalo in lino e nappa
Camparinew, Primavera/Estate 2016, Mary Jane a punta in lino a pois con finiture in capretto
© Manolo Blahník
 

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