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Radiofonografo Brionvega

di Stefano Bianchi

Esposto nei più importanti musei del mondo – come il Victoria & Albert Museum di Londra – è l’oggetto Pop simbolo del design italiano. Il Radiofonografo Brionvega, progettato nel 1965 (quando i Beatles incidevano Help! e Rubber Soul e i Rolling Stones Out Of Our Heads) dai fratelli Pier Giacomo e Achille Castiglioni, ha fatto parte dei 400 pezzi d’arte e design collezionati da David Bowie che il 10 e l’11 novembre scorso sono stati battuti all’asta londinese di Sotheby’s. Tecnicamente conosciuto come modello RR126, stimato fra le 800 e le 1.200 Sterline, ha raggiunto l’incredibile cifra d’aggiudicazione di 257.000. Potenza di questa icona antropomorfica della musica, con gli altoparlanti come orecchie e le regolazioni e gli strumenti come occhi, naso e bocca, che può essere trasportata da un ambiente domestico all’altro grazie al carrello incorporato.

Mezzo secolo dopo la sua nascita, il Radiofonografo Brionvega è ancora in produzione e ha modificato la sigla in RR226. In vendita a partire da € 5.850 (iva inclusa) in legno MDF, laccato e lucidato in bianco neve con inserti tabacco (proprio come quello di Bowie) e nei colori rosso e blu, è tutto “made in Italy” con pezzi singolarmente assemblati a mano e include un lettore Cd-Dvd collocato a lato del piatto, oltre alle classiche funzioni radio e al giradischi a 33 e 45 giri. Come nel modello del '65, le 2 casse consentono di creare svariate configurazioni a seconda delle esigenze: possono essere poste sopra al giradischi per ascoltare la radio, fissate ai lati o allontanate per aumentare l’effetto stereo. Fedele all’originale nei dettagli, ma tecnologicamente evoluto, questo capolavoro griffato Brionvega è il campione assoluto della “performance” acustica.

www.brionvega.it

Foto: Sotheby’s
Brionvega

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