Coolmag - fashion&design

Museo del Design
Calvet Chair
Il Piede
home - fashion & design




Museo del Design 1880-1980

di Stefano Bianchi

"Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere". Giunto a Firenze, tappa del suo Grand Tour effettuato nel 1817, lo scrittore francese Stendhal si sentì talmente soggiogato dinnanzi alla straordinaria bellezza dell’Arte da voler descrivere il suo stato d’animo nel libro Roma, Napoli e Firenze. Non preoccupatevi, quindi, se il vostro cuore dovesse battervi forte e la testa girarvi un po’: state provando la Sindrome di Stendhal. Succede, quando l’Arte accende un turbamento: dinnanzi a un quadro, a una scultura, alla Poltrona Proust ideata nel 1978 da Alessandro Mendini. Sì, perché anche il Design (a patto che sia iconico, fuori dal tempo e dalle mode) può farvi tremare i polsi: Art Nouveau, Nordico, Postmoderno che sia. E di capolavori è pieno il Museo del Design di Milano. Gioielli d’arredo creati dal 1880 al 1990 da inimitabili maestri quali Antoni Gaudí, Michael Thonet, Walter Gropius, Marcel Breuer, Le Corbusier, Gio Ponti, Alvar Aalto, Charles Eames, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Gae Aulenti, Marco Zanuso, Gaetano Pesce, Ettore Sottsass, Vico Magistretti e Bruno Munari.

Li ha collezionati con “stendhaliana” passione Raffaello Biagetti (1940-2008) che di design ai massimi livelli se ne intendeva eccome. Tant’è che nell’88 creò a Russi, in provincia di Ravenna, il Museo dell'Arredo Contemporaneo affidandone la curatela a Giovanni Klaus Koenig il quale, insieme a Filippo Alison e Giuseppe Chigiotti, costruì la collezione individuando per i visitatori un percorso fortemente didattico. Parte della raccolta (fra le più importanti a livello europeo) è stata esposta lo scorso aprile a Palazzo Mezzanotte (sede della Borsa in piazza Affari) in occasione del Salone del Mobile; e da luglio ha trovato la sua definitiva e completa collocazione all’interno del Milano Design District (zona Navigli) grazie a Musei Italiani, l'organizzazione che promuove il patrimonio culturale tricolore. 100 anni di storia dell’arredo, quindi. In un itinerario spaziale strutturato cronologicamente in “isole” che si apre con l’Art Nouveau; prosegue con la Scuola Viennese e il Bauhaus; percorre gli Anni ’50 all’insegna del design francese, scandinavo e americano; i ‘60 del boom economico italiano e si conclude col design radicale e la nascita dei movimenti Alchimia e Memphis. Dalla Calvet Chair fine ‘800 di Antoni Gaudí, al divano F40 di Marcel Breuer (1931); dalla libreria postmoderna Casablanca di Ettore Sottsass (’80-‘81), al geniale Abitacolo di Bruno Munari (’71) passando per la Pop Art dell’appendiabiti Cactus (by Guido Drocco e Franco Mello) e del Piede di Gaetano Pesce griffati Gufram, il design eterno abita qui. E avrebbe fatto battere il cuore perfino a Stendhal.

Museo del Design 1880-1980
via Borsi 9, Milano
tel. 0283413302


www.museiitaliani.org

Foto: Museo del Design 1880-1980, photo by Charlotte Hosmer
Antoni Gaudí, Calvet Chair, 1898-1904
Gaetano Pesce, Il piede, 1969
photo by Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
 

stampa

coolmag