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Equilibrium

di Gabriele Paoli

Moda, arte, architettura, cinema, letteratura. Sono gli ingredienti e l’intrigante “mix” di Equilibrium, l’evento espositivo al Museo Salvatore Ferragamo di Firenze che parte dallo studio dell’anatomia del piede (in particolare l’arco plantare) con particolare attenzione alla postura e all’equilibrio in movimento, nonché alla connessione fisica e spirituale fra le parti del corpo coinvolte nell’atto di camminare. Ma come si mantengono stabilità ed equilibrio, sostenendo il peso del corpo in movimento, quando i piedi sono racchiusi nelle scarpe? Salvatore Ferragamo dedicò parecchio tempo a studiare l’anatomia del piede, dando molta importanza all’à plomb, concetto fondamentale nell’ambito della danza e dell’architettura. Equilibrium permette dunque di scoprire cosa lega le ricerche dello stilista calzaturiere al mondo della scienza, dell’arte, dell’architettura e dell’archeologia, con il circo e la danza. Lo fa avvalendosi del supporto di artisti che (soprattutto fra ‘800, ‘900 e contemporaneo) si sono interessati alla camminata, alla sperimentazione dei limiti e delle misure della figura umana in movimento.
 
Grazie alla collaborazione dei più grandi musei del mondo, è possibile ammirare opere di Auguste Rodin, Edgar Degas, Henri Matisse, Paul Klee, Alexander Calder, fino alle note camminate di Marina Abramovic e ai lavori di Pablo Picasso, Gino Severini e Fernand Léger che focalizzano l’attenzione sull’equilibrio dei funamboli e degli acrobati. Vi sono poi lavori e reperti archeologici di straordinario valore come Il piede di una Nike, in bronzo dorato d’epoca romana dal Foro di Augusto, messi a confronto coi dipinti di Antonio Canova, i disegni di Plinio Nomellini, gli scheletri danzanti di Alessandro Allori e le fotografie di Eadweard Muybridge. Ma il camminare è anche una filosofia. La storia dell’uomo, infatti, è scandita dalle tante strade percorse che riconoscono l’attitudine psicologica, culturale, emozionale, sociale, civile e religiosa dell’essere umano. Il dibattito su questi temi è talmente vivo e attuale, che una parte della mostra è riservata a una serie di interviste filmate ad alcune personalità internazionali che hanno espresso la loro opinione sull’equilibrio, sul piede, sull’azione del camminare in relazione alla loro professione e storia di vita. Infine, fra le curiosità esposte nelle 9 sale del museo spiccano 84 modelli di scarpe create dagli Anni ’30 alla fine dei ’50; 100 forme in legno dei piedi di alcune illustri clienti quali Marlene Dietrich, Greta Garbo, Audrey Hepburn, Angelina Jolie, Nicole Kidman, Anna Magnani e Marilyn MonroeCon le mie scarpe», dichiarò Ferragamo, «si sentivano diverse, potevano camminare senza soffrire. Il che, del resto, è l’unico compito delle scarpe. Insomma, si sentivano felici»); una bilancia degli Anni ’30, proveniente da una farmacia fiorentina e utilizzata per i collaudi di leggerezza delle calzature.
 
Equilibrium
Fino al 12 aprile 2015, Museo Salvatore Ferragamo, Palazzo Spini Feroni, piazza Santa Trinità 5/R, Firenze
tel. 0553562846/3562813
Catalogo Skira, € 50


www.ferragamo.com/museo/it/ita

Foto: © Museo Salvatore Ferragamo
 

 

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