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Achrome by Pillsdesign

di Gabriele Paoli

Il connubio fra Arte e Design è un dato di fatto. Ma le proposte dello Studio Pills – nato dall’azione combinata degli architetti toscani Filippo Biagini Moretti, Federico Farsetti, Lorenzo Mannini e Federico Pacini con lo scopo di “progettare nuove forme” – si differenziano per la notevole originalità. La nuova linea di Pillsdesign, chiamata Achrome e idealmente ispirata a Piero Manzoni e agli Spazialisti, propone complementi d’arredo in cemento. Ogni forma di base dei singoli moduli, è costituita da volumi svuotati per essere a sua volta riempita di spazio. Queste creazioni, seppur materiche, non costituiscono mai una barriera visiva all'interno degli ambienti: al contrario, sono una “trama” che suddivide lo spazio senza racchiuderlo.

Acqua, Aria e Terra utilizzate per plasmare il cemento, oltre al Fuoco che forgia i metalli, ritornano fra noi; e nonostante il progresso ci consenta di domarli, questi elementi costituiscono l'essenza della vita. Il concetto di base è la "materia": costituita dal cemento applicato in modo non convenzionale e portato ad assumere funzioni diverse da quelle abituali. Cemento inteso come decorazione: per forma e per cromìa. Partendo dallo Spazialismo fondato a Milano nel 1947 da Lucio Fontana, che vedeva la tela come un'entità in cui l'opera è già contenuta sottoforma di energia, nella serie Achrome gli elementi non sono costituiti da componenti assemblati ma è il materiale stesso che dà forma, colore e spazio alla creazione. Se nell'opera di Piero Manzoni la tela imbevuta di caolino liquido e colla veniva fatta asciugare affidando la mutazione del materiale in opera d’arte, in questi arredi le superfici sono libere di esprimersi secondo natura. Trasformando limiti e difetti del materiale grezzo in virtù estetiche.

www.pillsdesign.com
 
Foto: Pillsdesign

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