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Les Enfants
Orphee et Eurydice
Izmir
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Jean Cocteau by Roche Bobois

di Cris Thellung

Non sappiamo cosa Jean Cocteau realmente provasse, quando scrisse nel saggio Le Rappel à l’ordre la celebre frase “Cent ans après ma mort, je me reposerai, fortune faite” (Cento anni dopo la mia morte, mi riposerò, fortuna è fatta). Certo è che a 50 anni dalla sua morte ci si ricorda di lui per la grande capacità d’esprimersi in ogni forma creativa. Vissuto a cavallo tra la Belle Époque e l’età delle Avanguardie, Cocteau si è rivelato acuto e raffinato testimone d‘entrambe le epoche. Prova del suo talento sono le ceramiche prodotte fra il 1957 e il ‘63 dal laboratorio di Madeline-Jolly a Ville Franche-sur-Mer, dove l'eclettico artista francese sviluppò temi a lui cari già rappresentati nelle sue pellicole e negli affreschi di Villa Santo Sospir, a Saint Jean Cap Ferrat.

Roche Bobois, azienda leader nel settore dell’arredamento di lusso, ha rieditato con il sostegno del Comité Jean Cocteau alcune fra le più importanti creazioni del grande maestro nato a Maisons-Laffitte il 5 luglio 1889. In edizione limitata e numerata a 1.000 esemplari, ecco i piatti in terracotta Orphée et Eurydice, Chevre-Pied e Le Vent, nonché gli abbinamenti piatti + vasi in terracotta Theatre du Cap d'Ail, Le Gabier de Vigie e La Cote d'Azur. «Non sono designer e tantomeno pittore. I miei disegni sono scrittura slegata e rinvigorita in altro modo». Cocteau raccontò così il suo modo d'intendere l’arte, riferendosi alle ceramiche da lui progettate. Ed è col medesimo spirito creativo che Roche Bobois ha realizzato l’esclusiva Collection di accessori per la casa, perlopiù tessili, utilizzando stampe, ricami e un mix di tecniche con l’obiettivo di recuperare la spontaneità dei disegni e dei manoscritti originali. Ecco allora i cuscini: Clair Obscur, con l’autoritratto positivo/negativo; Les Enfants, che s’ispira al romanzo Les Enfants Terribles del 1929; Petits Visages, in più varianti cromatiche; Multi Visages, in 2 differenti colori; La Lettre e L’Ange, enigmatici e sublimi… Splendidi, poi, i tappeti Multitude e Profil; magico il plaid Foule; intrigante Flammes, pouf sfoderabile; geniali L’Etoile e L’Ange, lampade da tavolo cilindriche. E per finire in bellezza Izmir, l’elegante poltrona in legno di faggio con tessuto Alma e ricamo (inconfondibilmente) Jean Cocteau.

www.roche-bobois.com

Foto: Roche Bobois
 
 

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