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Consigli di Stile: Doctor's Bag Mania

di Gisella Zinelli Rignano

Ce l’abbiamo ancora negli occhi Carla Bruni (quand’era Carlà) mentre scendeva la scaletta dell’aereo vestita di grigio, con un cappellino stile Jackie O e la borsetta Doc di Dior. L’effetto era perfetto: lei alta e la bag proporzionata. Il rischio è proprio questo: curare la proporzione tra noi e la Doctor’s Bag, “must” di quest’inverno. Borsa dall’aspetto un po' “vintage”, con la forma un po' squadrata e i manici rigidi. Nata nell’800, è diventata il simbolo del medico condotto, indispensabile per trasportare i suoi strumenti. Negli Anni ‘30, la “maison” Louis Vuitton (www.louisvuitton.it) specializzata in accessori da viaggio crea il modello “très chic” della Speedy Bag che ancora oggi è fra le più amate dalle “fashion victims”.

Nel ‘64 è di nuovo sotto i riflettori, grazie al fantastico personaggio cinematografico di Mary Poppins interpretato dalla mitica Julie Andrews. Quell'inimitabile Tata riusciva a stupirci con le sue magie, poiché proprio dalla sua capiente borsa estraeva tutto ciò che le occorreva. Le sfilate si susseguono nel tempo, ma prima o poi tutto ritorna in auge. Ogni stilista ha realizzato la sua bag: dalla più elegante alla più “freak”, in versione mini o maxi, “monocrome” o “tapestry“: a fiori per Prada (www.store.prada.com/it/IT/woman/handbags), “total black” per Proenza Schouler (www.proenzaschouler.com), con le borchie per Marc Jacobs (www.marcjacobs.com), rossofuoco per Marni (www.marni.com). Fatene buon uso, vi sentirete un po’ Sarah Jessica Parker o Jessica Alba. Attenzione però alla misura: essere eleganti vuol dire non esagerare.

Foto: Proenza Schouler
Marni

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