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Verner Panton Swimming Pool
Studio 65 Leonardo Sofa
Tom Wesselmann Smoker Banner
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Pop Art Design

di Stefano Bianchi

Fu un colpo di fulmine, quando la Pop Art incontrò il Design. Una “liaison” tutt’altro che “dangereuse” fra l’arte che dipingeva oggetti e pubblicità della vita quotidiana e chi quegli oggetti li creava per davvero. A raccontarcelo per filo e per segno è la mostra in cartellone al Vitra Design Museum che fa visivamente e creativamente dialogare (fra gli altri) Tom Wesselmann, Roy Lichtenstein, Andy Warhol e Claes Oldenburg con Ettore Sottsass, Achille Castiglioni, Charles Eames e George Nelson, arricchendo il tutto con copertine di ellepì, riviste, fotografie, video d’interni. Sono già (inaspettatamente) Pop gli Anni ’30, quando in terra americana Raymond Loewy coglie nel design il senso iconico e pubblicitario di un’inedita concezione commerciale. Negli Anni ’50, invece, Olivetti pubblicizza il "pop style"; Achille Castiglioni s’ispira ai “ready mades” di Marcel Duchamp (ad esempio con lo sgabello Mezzadro che sfoggia il sedile di un trattore); Andy Warhol crea un paravento pieno di cherubini; Robert Rauschenberg fa il vetrinista e i poppettari britannici Eduardo Paolozzi e Richard Hamilton colgono un filo logico fra Arte, Architettura e Design.
 
Negli Anni ’60, quando fanno letteralmente il botto la Pop “made in Usa” e il Nouveau Réalisme europeo frullando maxi sculture da supermarket (Claes Oldenburg), Love lettera x lettera (Robert Indiana), Flowers & Coca-Cola (Andy Warhol), fiammiferi giganti (Raymond Hayns), affreschi da “boom” economico (James Rosenquist) e installazioni da spiaggia (Martial Raysse), Gaetano Pesce altera le proporzioni di una lampada trasformandola in Moloch, lo Studio 65 crea il sofà Leonardo a stelle e strisce, Ettore Sottsass progetta gli armadi Superbox. E così via, dalla Pop Art al Design (e viceversa) passando in rassegna la plasticosa Space Age delle scatole Tupperware in technicolor e delle aeronautiche cabine del telefono, le foto dell’appartamento del super collezionista Gunther Sachs, la piscina Optical di Verner Panton, la Fetish Chair (Allen Jones), la lampada Passiflora (Superstudio), il Marshmallow Sofa (George Nelson), lo Smoker Banner (Tom Wesselmann)... 140 capolavori in totale: metà pezzi d’arte, metà oggetti di design. Una festa per gli occhi.

Pop Art Design
Fino al 3 febbraio 2013, Vitra Design Museum, Charles-Eames-Straße 2, Weil am Rhein
tel. 0049-7621-7023200
Catalogo Vitra Design Museum, € 69.90


www.design-museum.de

www.germany.travel

Fino al 22 settembre, Moderna Museet, Skeppsholmen, Stoccolma
tel. 0046-8-52023503
 
 
 
Foto: Verner Panton, Swimming pool, Spiegel Publishing House (Hamburg), 1969, © Panton Design, BaselStudio 65, Leonardo, sofa, 1969, Collection Vitra Design Museum, © Studio 65, Andreas SütterlinTom Wesselmann, Smoker Banner, 1971, private collection/Siegen, © VG Bild-Kunst, Bonn 2012
 

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