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Vase-O-Rama by Baccarat

di Eleonora Tarantino

La collaborazione fra Baccarat e l’ECAL è iniziata nel 2011, quando la cristalleria francese ha proposto all’Ecole Cantonale d'Art de Lausanne di reinterpretare Harcourt, l’ottocentesco calice/icona del marchio. Il risultato (rivoluzionario e anche di più) ha innescato tutta una serie di mutazioni del mitico bicchiere: da giocattolo prezioso a complemento d’arredo, fino all’imprevedibilità dell’utensile da cucina. Geniale. Tant’è che Baccarat ha deciso di fare il "bis" invitando gli studenti in Master in Design e Industria del Lusso e in Master in Art Direction a rivisitare il tema universale del “vaso” partendo dalla forma conica di base e ispirandosi al “savoir-faire” della Manifattura.

In 6 mesi di laboratorio trascorsi a scandagliare tagli, incisioni, intagli, dorature e sabbiature sotto la direzione della designer londinese Bethan Laura Wood e del fotografo parigino Philippe Jarrigeon, ha preso forma l’umoristica e multiforme collezione Vase-O-Rama. I primi modelli entrati in produzione: Brick, progettato da Aurélie Mathieu e Philippe Karrer, scanalato e tagliato a strati; il caleidoscopico Chevron di Ana VarelaDavid  Luraschi; lo spiraliforme Swirl di Léo Rodriguez, Andrea Arciniegas e Simon Ladoux. Gli altri vasi, attendono quanto prima la luce della ribalta: da Harness (ideato da Charlotte Sünnen & Anna Bitzer), che si trasforma in zaino grazie a un sistema di finimenti, al bel tenebroso Seal, fino al Tartan e all’Harlequin.

www.baccarat.com

Foto: Brick
Chevron
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© Baccarat

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