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Alcova del Rubacuori
Dettaglio Alcova del Rubacuori
Camera Ibiscus
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Château Monfort

di Gianna Carrano - The Glancer

All’improvviso, a Milano, le luci di un castello da favola hanno illuminato piazza Tricolore, nell’elegante quartiere Monforte. Château Monfort, molto più d’un “luxury hotel” a 5 stelle, ha il pregio di stimolare e soddisfare ciò che c’eravamo frettolosamente dimenticati: l’amore per il fantastico, la capacità di lasciarsi stupire, il desiderio di essere coccolati. Con la sua magica atmosfera degna d’un castello neoromantico, fra stupefacenti ambientazioni e dotazioni super tecnologiche, lo Château Monfort trasforma i suoi ospiti in protagonisti d’una favola urbana. L'hotel ha sede in un prestigioso palazzo progettato agli inizi del ‘900 dall’architetto Paolo Mezzanotte (1878-1969), la cui firma si può vedere “graffiata” sul pannello affrescato all’ingresso. Il restauro, rispettoso delle intuizioni dell’architetto Sofia Gioia Vedani, amministratore delegato di Planetaria Hotels, è stato eseguito rispettando un attento piano di valorizzazione: difficile distinguere, ad esempio, i pavimenti originali in graniglia di marmo da quelli aggiunti di recente, come si nota anche nel pavimento della “hall” su cui è ben visibile “Salve”, l’iscrizione originale di benvenuto. Il recupero dello scalone Liberty, con le volute in ferro battuto e i grandi lampadari, è invece servito a rafforzare il tono fiabesco dell’insieme. All’ingresso, lo sguardo vola alla gigantesca cupola di vetro che si apre sul soffitto mostrando uno scorcio della facciata della Chiesa del Sacro Cuore ai Cappuccini, anch’essa realizzata su progetto di Paolo Mezzanotte.

Nel Lounge Bar Mezzanotte, dal bancone spicca un enorme orologio appositamente realizzato da Eberhard & Co, i tavolini si reggono su piedini infilati nelle scarpette da ballo di Cenerentola e il personale indossa “gilets” con divertenti disegni verde pallido. Di meraviglia in meraviglia, è come essere caduti nella tana del Bianconiglio. In effetti, un coniglietto bianco è la “mascotte” dell’albergo, e come Alice si va alla scoperta di nuove emozioni. La zona ristorante, regno dello “chef” napoletano Pasquale D’Ambrosioparoliere del gusto mediterraneo», ama definirsi), è suddivisa in Sala del Dolce Risveglio, dove fra tazze e teiere che diventano lampade ci si ritrova in una fiabesca casa delle leccornie; Sala del Rubacuori, ideale per una cena romantica, coi tavolini specchiati e le sedie d’argento con lo schienale a forma di cuore; Sala della Caccia, coi suoi divertenti trofei in ceramica bianca. Poi c’è il brivido delle Segrete, l’area riservata a conferenze e incontri, col soffitto a volta e le lanterne di ferro che scandiscono atmosfere medievali. Ed è impossibile non allargare le braccia e fare una piroetta nella Sala dell’Incantesimo, 118 metri per danzare tutta la notte, trovare il Principe Azzurro, organizzare feste e compleanni. Le camere, invece, hanno temi favolistici diversi l’una dall’altra: le famose 3 civette sul comò serigrafate su specchi e paraventi, una cascata di fiori d’ibisco che prende vita sulle pareti, un volo di farfalle che entra nell’armadio e sfiora letti e scrivanie… In ognuna di esse, l’illuminazione a lampade o a led crea effetti suggestivi e delicati giochi di luce, cambiando le tonalità di colore in rilassanti variazioni cromoterapiche. Château Monfort, insomma, è un hotel assolutamente centrato dal punto di vista psicologico. Dopo essere stati invitati con un sorriso a varcare la porta dei sogni, è bello sentirsi proprio come a casa.

Château Monfort
corso Concordia 1, Milano
tel. 02776761


www.hotelchateaumonfort.com

www.planetariahotels.com

Foto: Château Monfort

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