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Excelsior Milano
Boutique Antonia
Foodmarket Eat's
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Excelsior Milano

di Gianna Carrano

Una magnifica cattedrale del lusso nel cuore di Milano. L’archistar francese Jean Nouvel ha firmato il “restyling” degli ex cinema Excelsior e Mignon in Galleria del Corso, a 2 passi dal Duomo. L’architettura, in questo caso, giganteggia sui contenuti: come succede in molti musei in giro per il mondo. Focalizza l’interesse e l’attenzione ridisegnando il paesaggio urbano, ma una volta dentro… buio pesto. Vieni ingoiato in una scatola grigia scura, acciaio, vetro, lampi luminosi di insegne in bianco & nero. Il lusso discreto della borghesia.

Musica chill out e macarons della pasticceria parigina Ladurée, la porta fatata di Tiffany, gli abiti di Maison Martin Margiela, Balmain, Givenchy, le scarpe di Christian Laboutin, Sergio Rossi e Jimmy Choo, gli “accessory” (Proenza Schouler, Zagliani, Marni, Chloé. A Manolo Blahnik hanno addirittura dedicato uno shop-in-shop), i profumi, il look “metrosexual” della boutique uomo, gli oggetti “cult” del primo piano Icon Temporary. È il risultato del lavoro di un “team” di creativi capitanati da Antonia Giacinti, proprietaria della boutique Antonia, nota per la ricerca di marchi contemporanei e di prestigio, la quale ha curato la coordinazione artistica nel reparto moda e design per il Gruppo Coin che ha fortemente voluto la realizzazione di questo progetto ambizioso. Al piano interrato dell’Excelsior Milano, c’è il food-market curato da Eat’s: colorato, goloso, sontuoso. Ci vuole forza di volontà, per riemergere nel sobrio bar all’ingresso. Ci ho lasciato il cuore, ma non il portafoglio.

Excelsior Milano
Galleria del Corso 4


www.excelsiormilano.com

Foto: © Gianna Carrano
© Eleonora Tarantino

















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