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Musée et Jardin Christian Dior
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Musée et Jardin Christian Dior, Granville

di Gisella Zinelli Rignano

Poco più di 50 anni fa, in un albergo di Montecatini, il corpo e la creatività di Christian Dior (1905-1957) lasciavano per sempre questa vita terrena. Ma in realtà non l’hanno mai abbandonata: perché quando il genio è grande, sopravvive a se stesso e agli anni che passano. A testimoniarlo è l’apertura della sua casa-museo a Granville, in Normandia, dove nacque. La villa, che all’epoca si chiamava Les Rhumbs, si è trasformata in uno spazio espositivo con più di 300 vestiti, accessori, disegni, profumi, cosmetici, oggetti personali e fotografie voluto dall’ex sindaco della cittadina e da Bernard Arnault, titolare della LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy S.A.) oggi proprietaria del marchio Dior. Lo stile dell’edificio è anglo-normanno, la facciata color della rosa, c’è un giardino d’inverno e alcune “bow windows” che gli fanno da ornamento.

Da ragazzo, Christian Dior è l’unico della famiglia ad avere il cosiddetto “pollice verde”: tant'è che negli anni successivi arricchisce il giardino di pergolati e terrazze. Nel ’47 diventa all’improvviso famoso grazie alla rivista di moda americana Harper’s Bazaar, che in un articolo sintetizza il suo talento di stilista con lo slogan “It’s a New Look”. Il 22 febbraio, quando viene presentata la sua collezione, offre agli invitati un profumo fresco d’invenzione: si chiama Miss Dior e proviene guarda caso dal giardino di Granville. La mostra in cartellone fino al 25 settembre, intitolata Le Bal des Artistes, rievoca l’altra grande passione del couturier francese: l’arte. Il percorso espositivo inizia dalla Parigi degli Anni ‘30, che lo vede gallerista ed estimatore di artisti quali Giorgio De Chirico, Alberto Giacometti, Salvador Dalí e Max Jakob. I loro quadri e le loro sculture (accompagnati per l'occasione da fotografie, rari documenti e abiti) hanno profondamente inciso sulla sua creatività. Lo dimostrano, nella seconda parte della mostra, i capi d’abbligliamento dedicati a chi più ammirava: da Henri Matisse a Georges Braque, fino a Pablo Picasso.

Musée et Jardin Christian Dior
rue d’Estouteville, Granville
tel. 0033-2-33614821

 
www.musee-dior-granville.com

www.franceguide.com  

Foto: © Musée Christian Dior

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