Coolmag - fashion&design

L'amour fou Dvd
Portrait Yves Saint Laurent by Andy Warhol
La revolution de la mode
home - fashion & design




Yves Saint Laurent - L'amour fou

di Eleonora Tarantino

L’“amore folle” durato 50 anni fra lo stilista francese Yves Saint Laurent (1936-2008) e il suo compagno Pierre Bergé, viene raccontato con nostalgia nel docufilm L’amour fou diretto dal regista-fotografo Pierre Thoretton. Presentato lo scorso anno ai festival di Toronto e Roma, è uscito in Dvd per la collana Feltrinelli Real Cinema (€ 15.90) con l’aggiunta del libro L’amore è il dardo, a cura di Alessandro Bignami, che propone lettere, saggi, recensioni, interviste e lo “storyboard” della pellicola. Il prologo è affidato alle sequenze in bianco e nero del discorso d’addio che Yves Saint Laurent rivolge alla stampa il 7 gennaio 2002, prima della sfilata finale al Centre Pompidou di Parigi. «Se Coco Chanel ha liberato la donna, Yves Saint Laurent le ha dato il potere», dice Bergé. La sua memoria, cuore narrativo del film, è uno scrigno pieno di ricordi vissuti intensamente. La loro storia d’amore, cominciata nel 1958, viene raccontata attraverso i preparativi della vendita all’asta, avvenuta nel febbraio 2009, dei 733 lotti fra oggetti, sculture e quadri provenienti dalle dimore “viscontiane” di Parigi (rue de Babylone), di Majorelle a Marrakech e dallo Château Gabriel a Benerville, in Normandia, che hanno fruttato circa 310 milioni di dollari. Una collezione di capolavori assoluti: dalla prima opera acquistata insieme, la scultura Il Ritratto di Madame L.R. di Constantin Brancusi, a un “ready-made” di Marcel Duchamp, fino ai pittori più amati dallo stilista: Géricault, Picasso, Matisse, Braque e Mondrian (quest’ultimo, fonte d’ispirazione per una memorabile collezione del 1965).

Dall’amour fou, condensato in 98 minuti dopo una selezione di decine di ore di filmati e oltre 100.000 fotografie, emerge un curioso spezzone con lo scatto fotografico che darà vita al famoso ritratto realizzato da Andy Warhol nel ‘74 a un Yves timidissimo e timoroso di doversi togliere gli occhiali da vista, mentre in un angolo del salotto della lussuosa abitazione parigina Mick Jagger si mette a suonare al pianoforte. Sfilano, poi, le immagini della sala della libreria dove Saint Laurent conservava le foto predilette: immagini in bianco e nero della divina Maria Callas, di Kira la "mannequin", Lyla Brik e Maia Plissetskaia, nonchè il ritratto “warholiano” del suo amato cane, Moujik. Monsieur Bergé racconta la genialità, la fragilità e la sregolatezza del suo grande amore, genio dell’”haute couture” a soli 18 anni per la “maison” Dior, fondatore a 21 della “griffe” YSL della linea trapezio che ha rivoluzionato la camminata delle donne con il tailleur pantalone e lo smoking.  Aveva il dono del talento, Yves Saint Laurent: ma una personalità fragile, tormentata dalla depressione. «La gloria è il lutto esplosivo della felicità», malinconica citazione di Pierre Bergé, scandisce il triste periodo trascorso con lo stilista negli Anni ’70. Yves, ormai stanco dello “star system” delle passerelle, cerca una via di fuga dalla realtà con alcol e droga. Ma negli occhi e nel cuore di Pierre, rimarrà per sempre la devozione verso quell’uomo che non amava la sua epoca ma l’ha compresa più di chiunque altro col suo sguardo da eterno adolescente infelice, nascosto dietro agli inseparabili occhiali neri.

www.lafeltrinelli.it

Saint Laurent rive gauche – La révolution de la mode

Pierre Bergé ha aperto le porte della sede in avenue Marceau per l'inaugurazione della mostra Saint Laurent rive gauche – La révolution de la mode (fino al 17 luglio), con 70 modelli e una scenografia firmata dall’amica-musa Loulou de la Falaise che riprende le decorazioni della prima boutique in rue de Tournon, che nel 1966 vide madrina l’attrice Catherine Deneuve. Con questa esposizione, Bergé ha voluto dimostrare alle nuove generazioni come Yves Saint Laurent abbia compiuto all’epoca un importante atto sociale e politico creando un marchio di “prêt-à-porter” destinato al grande pubblico e non solo a un’élite privilegiata.

Fondation Pierre Bergé – Yves Saint Laurent
Avenue Marceau 5, Parigi
tel. 0033-1-44316400


www.fondation-pb-ysl.net

Foto: © Fondation Pierre Bergé – Yves Saint Laurent


stampa

coolmag