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Sedia Love
Tavolino Crying Girl
Sedia Campbell's Soup
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Mi faccio una sedia Pop

di Stefano Bianchi

Certo che ci si può sedere, sull’arte. Perfino mangiarci sopra. Non è questione di “performance” stile Biennale di Venezia, ma di arte vista, colta al volo, manipolata e reinterpretata da Silvia Zacchello. «Amo gli oggetti vissuti che hanno una storia, conosciuta o immaginata», dice. «Una sedia abbandonata in soffitta o vicino a un cassonetto, non è solo un oggetto in disuso ma “indossa” l’esperienza di una o di chissà quante altre vite, racconti, sogni. Quali persone ci si sono accomodate? Sarà stata in una casa, un circolo di scacchi, una vecchia osteria? Quante cose avrà visto e sentito? Guai a interrompere una storia…». Nata a Mestre 34 anni fa, diplomata all’Accademia di Belle Arti a Venezia, Silvia ridà vita a tutto quello che gli altri abbandonano, disfano, dimenticano. Bazzica per mercatini, negozi dell’usato, cantine e soffitte recuperando sedie, tavoli e tavolini, lampade, telefoni. Poi, con precisione certosina, non solo restaura il “vintage” ma lo ridipinge con colori acrilici ispirandosi alla Pop Art, ai fumetti e alla grafica americana degli Anni ’50, ’60, ‘70. Infine, per ridare a ogni oggetto fruibilità e massima resistenza, gli applica sopra una vernice lucida per “parquet”.

Silvia è incredibilmente brava. Ragiona sull’arte di Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Indiana e la rivisita sugli “objects trouvé” rispettandone la tecnica, l’umore, lo stile. Pensa a LOVE di Robert Indiana e lo “spalma” di rosso, verde e blu sullo schienale, sulla seduta, sulle gambe. Prende un tavolino da salotto, seleziona una Crying Girl di Roy Lichtenstein, giostra con maestrìa la tecnica del “puntinato” e destina l’opera a un inedito utilizzo domestico. Sceglie la Campbell’s Soup di Andy Warhol e la moltiplica per 10, 50, 100 barattoli fino a riempire totalmente la sedia. «In futuro, ognuno sarà famoso per 15 minuti», sentenziò Warhol nel ’68. I complementi d’arredo rivitalizzati da Silvia Zacchello, famosi lo sono già. E per giunta eterni.

Sedia Love, € 250
Tavolino da salotto Crying Girl, € 230
Sedia Campbell’s Soup, € 400           
   

www.silviazacchello.com

Foto: Silvia Zacchello





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