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Kelly by Hermes
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Consigli di Stile: Il bello della Limited Edition

di Gisella Zinelli Rignano

Chi ha avuto l’idea è un genio. Quando ha capito che gli oggetti cult” erano a portata di tutti i marocchini, ha nascosto le ultime creazioni in cantina, ne ha tirata fuori una e l’ha fatta fotografare addosso al personaggio femminile del momento. Poi ci ha fatto sapere che sì, potevamo averla anche noi ma bisognava prenotarla poiché i pezzi in tutto il mondo erano pochi. Comincia così: il negozio ci comunica che prende nota del nostro desiderio d’acquisto e nel giro d'un paio di mesi ci farà sapere se avremo questo onore. Prezzo da pagare: qualche migliaia di Euro + il tono di supponenza della commessa che si sente esclusiva come l'oggetto che in fondo non vede l'ora di venderci. Un esempio è stata la D-bag che Tod's aveva fatto portare a Lady Diana (da lì il nome). Entravi a settembre nel negozio del quadrilatero milanese della moda, prendevano nota del tuo nome su un registro dopodichè ti comunicavano che avresti potuto acquistarla: pagamento anticipato e forse a gennaio/febbraio la borsa arrivava. Ovviamente era una borsa delicatissima, da non usarsi in caso di pioggia, pena le macchie delle gocce che mai e poi mai sarebbero scomparse.

Che scoperta. A Lady Diana non capitavano certi inconvenienti: c'era la “bodyguard” che era pronta a togliersi la giacca per coprire la borsetta, mentre a noi povere “parvenues”… ecco che arrivava all’improvviso la scroscio in un giorno di primavera e addio D-bag. Vaglielo a dire che la pelle, non trattata, non reggeva l'acqua. Da valutare, naturalmente, sono anche i personaggi. Avevano cominciato con la Kelly di Hermès, quando nel 1956 la principessa Grace se l'era messa davanti al ventre per nascondere l'inizio della sua gravidanza di Caroline. Poi, la stessa Caroline, nei suoi anni “glamour” era diventata portatrice di “symbols”. Solo che adesso ha 53 anni e le corna. Meglio, allora, Paris Hilton coi suoi orologi rosa e quant'altro. La creatività, come si è visto, non manca. Ciò di cui siamo carenti sono i personaggi, o per meglio dire la loro credibilità. Non si fa in tempo ad affidare la 500 a Lapo bello-dandy-ricco, che si è fatto gli occhiali da solo (almeno per coloro che ci credono ancora) con il suo “brandItalia Independent. Abbiate pazienza. Esaurite le principesse, a noi ci tocca Valeria Marini con la sua “lingerie”. Ma pare che nessuno, finora, abbia litigato con qualcuno pur d’accaparrarsi un capo delle sue creazioni.

Italia Independent
 
Gli occhiali da vista mod. 503 - Havana3 92, riprendono le forme Anni ‘70 rivisitandole con musi squadrati e pronunciati, aste larghe e frontali più accentuati. I modelli sono caratterizzati, oltre che dal logo in metallo fresato dal pieno, da un particolare effetto opaco realizzato attraverso un processo manuale di sabbiatura e finissaggio. Disponibili in 7 varianti colore. € 227
 
 
 
Kelly by Hèrmes
 
La Kelly Bag, nasce nel 1935 durante la reggenza dei fratelli Adolphe ed Émile-Maurice Hermès (nipoti di Thierry, fondatore della “maison”). Diventata una delle borse più eleganti e amate al mondo, ancora oggi è fonte d’ispirazione per i più noti stilisti. La Kelly è disponibile in 7 misure, che vanno dalla mini Kelly alla Kelly 32, modello più diffuso e amato dalle “celebrities”. Si va da € 3.000 a € 20.000 per la versione in coccodrillo (www.hermes.com ). Per i pezzi “vintage” (a partire da € 900),  l’indirizzo giusto è a Parigi: Antiquitiés de l’Ile Saint-Louis, rue des Deux Ponts 20, tel. 0033-1-43292777 (www.isl-antiquites.com ).
 


Foto: Italia Independent

Eleonora Tarantino, 2009
 






 





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