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Kartell: il Design fa 60

di Stefano Bianchi

Non ero ancora nato, nel 1950, quando lanciarono su mercato il primo prodotto made in Kartell”. C’era una volta il Portasci, disegnato da Carlo Barassi e Roberto Menghi, realizzato con Pirelli. Plasticoso e gommoso, fece la rivoluzione sui tettucci delle auto di molti papà. L’anno prima, 1949, l’azienda Kartell nasceva dall’intuito di Giulio Castelli, ingegnere chimico ben deciso a concretizzare “il progetto delle materie plastiche” accelerando la produzione di autoaccessori, casalinghi, apparecchi d’illuminazione, articoli da laboratorio. 60 anni dopo, la K è più che mai sinonimo di Plastica: inventata, colorata, nobilitata da Marco Zanuso, Ettore Sottsass, Ferruccio Laviani, Vico Magistretti, Joe Colombo, Enzo Mari, Giotto Stoppino, Philippe Starck, Ron Arad e da altri geniali progettisti che hanno reso il design sinceramente, autenticamente “democratico”. Librerie a chiocciola (Bookworm), gnomi-sgabelli (Attila & Napoleon), abat-jours neo barocche (Bourgie), sedie trasparenti (La Marie)… Dove c’è un capolavoro d’inventiva, c’è Kartell. E un posto assicurato al MoMA di New York.

Me li ricordo eccome, gli oggetti/icone della Kartell: soprattutto quelli che negli Anni ’60 e ’70 rinnovarono la filosofia aziendale del “portare la plastica in casa”. Mi vengono in mente, ripensando a quel designconfortevole” marchiato K, la sedia per bambini 4999 di Marco Zanuso e Richard Sapper (la prima, al mondo, in plastica); la 4867 – Universale, mitica seduta sovrapponibile di Joe Colombo; i mobiletti componibili di Anna Castelli Ferrieri (ne ho uno bianco, rigorosamente “vintage”, in bagno); il portaombrelli cilindrico di Gino Colombini (in mostra negli uffici più tosti del "boom economico"); la cassettiera di Simon Fussel (ce l’ho rossa, con 5 cassetti, regalo di papà); il portariviste di Giotto Stoppino, spettacolare come una “skyline”… E ancora (nostalgia canaglia), quelle adorabili stoviglie e recipienti alimentari, trasparenti e dai colori squillanti, che rendevano felici le massaie con la loro doppia utilità: gradevoli in tavola, funzionali in frigo. Dopodichè, Kartell ha sempre ribadito la sua utile bellezza fino a farsi trasparente negli Anni 2000 e a legarsi al mondo della fashion, nel 2007, col progetto Mademoiselle à la mode: protagonista, la poltroncina by Starckvestita” da Valentino, Dolce & Gabbana, Missoni, Moschino, Burberry, Etro, Gaultier e Lacroix. 60 anni di Kartell, 60 anni di Design. E se li volete rivivere tutti d’un fiato, visitate il Museo Kartell: 2.500 mq. all’interno dello stabilimento progettato da Anna Castelli Ferrieri e Ignazio Gardella, con la bellezza di oltre 1.000 oggetti.

Kartell spa
via delle Industrie 1, Noviglio (MI)
tel. 02900121


www.kartell.it

Foto: Bubble Club by Philippe Starck
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© Kartell   

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