Coolmag - fashion&design

Pubblicità Ape
Ape vintage
Ape Calessino
home - fashion & design




Vai con l'Ape!

di Matteo Castelnuovo

1948. Entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana, Luigi Einaudi viene eletto Presidente, Gino Bartali vince per la seconda volta il Tour de France, il Torino conquista lo scudetto di calcio, l’Oscar per il miglior film straniero va a Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, nascono il 33 giri, il transistor, la cibernetica e… dalla creatività di Enrico Piaggio e Corradino D’Ascanio (già ideatori della Vespa nel ’46), approda sul mercato il mitico Ape Piaggio. Moto-furgoncino modernissimo, dai consumi assai limitati, alla portata della più modesta azienda ma concepito senza false economie. Struttura a 3 ruote, 125cc che derivano dalla Vespa, il primo Ape costa 170.000 lire. Nel ‘52, inizia l’evoluzione: cilindrata fino a 150cc, portata a 350 kg. Cambia anche il pianale, che nel ‘54 viene realizzato in acciaio, dando alla luce l’Ape C. Dal ’58 al ’68, crescono le dimensioni, aumentano le dotazioni e arriva l’Ape a 5 ruote. Con Pentarò, infatti, nel ‘61 debutta l’originale veicolo di grande portata (700 kg.) sviluppato sull’esempio dei più grandi autoarticolati. Nel ‘66, è la volta dell’MP, la cui cabina offre al conducente (e all’eventuale passeggero) una migliore abitabilità e un comfort paragonabile ai furgoni di tipo automobilistico. Cresce anche la cilindrata del motore, sempre a 2 tempi, che tocca i 190cc. Ma, soprattutto, mutano le soluzioni tecniche e progettuali: motore installato posteriormente su una struttura a “slitta”, trasmissione non più a catena ma diretta sulle ruote posteriori.

Nel ‘68, con l’MPV, fa il suo esordio il volante: offerto in opzione, rispetto alla guida scooteristicaa manubrio. L’anno successivo, nasce l’Ape 50: bassissima cilindrata, categoria ciclomotori. La vera “rivoluzione”, però, è datata ’71: quando viene lanciato l’Ape Car, che si pone in concorrenza con gli autocarri leggeri e si caratterizza per il design ultramoderno. Cabina più grande e confortevole, guida a volante, motore da 220cc, si rivela un grande successo che si ripeterà nell’82, anno del TM griffato Giorgetto Giugiaro. Nell’84, è la volta dell’Ape Car Diesel, il primo con motore a gasolio, 422cc, cambio a 5 marce. Nell’86, Ape conquista il record di portata con la versione Max, capace di trasportare fino a 9 quintali di merce. Arriviamo al ’94, che vede invece la fortunata serie speciale Ape Cross (derivata dal 50), destinata ai ragazzi, accessoriata di roll-bar e capiente bagagliaio dietro la cabina. In più, per gli incontentabili: antifurto elettronico e autoradio stereo con altoparlanti. E dopo 60 anni… Ape guarda agli Anni ’60 con il Calessino limited edition” da 999 pezzi numerati. Ripensando a quando veniva guidato dalle stelle di Hollywood per spostarsi in Versilia, a Capri, Ischia e Portofino. Inserti in legno, cromature assortite, più un’elegante livreablu vintage”, scandiscono l’ultimo “look” dell’inimitabile 3 ruote.

www.it.vtl.piaggio.com

Foto: Piaggio




stampa

coolmag