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Coconut Chairs and Stool
Marschmallow Sofa
Swaged Leg Group
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L'eclettismo di George Nelson

di Stefano Bianchi

1 - Ciò che fai è importante. 2 - Il design è parte integrante dell’azienda. 3 - Il prodotto deve essere onesto. 4 - Tu stesso devi decidere cosa vuoi fare. 5 - Per il buon design c’è sempre mercato. Ogni oggetto che genialmente usciva dalle mani dell’eclettico George Nelson (1908-1986), doveva rispettare questi requisiti. E di capolavori dell’interior design, questo “modernista convinto” nato nel Connecticut con laurea in architettura a Yale, ne ha ideati parecchi. Trasformandone, più d'uno, in icona. Penso ad esempio al Ball Clock realizzato nel ’48: tipica scultura dello Space Age Pop, più che semplice messaggero del tempo che scorre, ispirato alle rappresentazioni visuali dell’atomo. O alla Bubble Lamp del ’52, che somiglia a un disco volante. O ancora, al ludico e “golososofà Marshmellow del ’56, di schietta improntalounge”, e alla Coconut Chair (’56) dall’effettoexotico”.

Nel curriculum di George Nelson, omaggiato dal Vitra Design Museum con la prima, grande retrospettiva, c’è la progettazione di case private come la Sherman Fairchild House di New York (’41) e la Spaeth House (’56), sulla spiaggia di Southampton; la messa a punto, negli Anni ’50, della Experimental House: una serie di cubi rivestiti in plexiglass, per comporre l’abitazione in base alle esigenze di spazio; le prime scrivanie a L” per l’ufficio, pensate come individualistazioni di lavoro”; la carriera di brillante pubblicista per famose riviste come Fortune, Life, Industrial Design, Interiors e Harper’s; gli scatti fotografici, frutto degli innumerevoli viaggi, che confluirono nel libro How To See, dedicato all’estetica del quotidiano, nel quale il designer americano fornì preziosi spunti per sviluppare una consapevole percezione dell’habitat di tutti i giorni. La mostra, oltre a raccogliere minuziosamente arredi (classici e meno noti), focalizza il pioniere che negli Anni ’40 e ‘50 progettò e realizzò case unifamiliari; l’inventore della rivoluzionaria parete-armadio a tutta altezza (Storage Wall), che consentiva di utilizzare le mura domestiche come spazi contenitivi; il creatore, dalla metà degli Anni ’40 ai ’60, del Corporate Design per l’azienda Herman Miller. Il genio della forma e della sostanza che nel ’61 dichiarò: «Il problema fondamentale del design contemporaneo è quello dei valori, rispetto al quale le altre problematiche – seppure interessanti – restano sempre alla superficie».   
 
George Nelson // Architect, Writer, Designer, Teacher
Fino all’1 marzo 2009, Vitra Design Museum, Charles-Eames-Strasse 1, Weil am Rhein
tel. 0049-7621-7023200
Catalogo Alexander von Vegesack, Jochen Eisenbrand, € 79.90


www.design-museum.de

www.georgenelson.org

Foto: Coconut Chairs and Stool, 1956, Vitra Design Museum Archiv
Marschmallow Sofa, 1956, Vitra
Swaged Leg Group: Swaged Leg Chair (1954) and Swaged Leg Desk (1958), Vitra Design Museum Archiv









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