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Quantum Of Solace
Daniel Craig
Quantum Of Solace sequenza
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James Bond Style

di Gisella Zinelli Rignano

Chissà se il nuovo quartiere emergente di Londra (l’East) coi suoi negozi vintage”, le gallerie d’arte e il mercato della Brick Lane sarebbe piaciuto a Ian Fleming. Probabilmente, fra le strade fatiscenti della zona, ci avrebbe ambientato un romanzo a colpi d’azione alla Tate Modern, con tanto di rincorse e sparatorie fra buoni e cattivi sul Millennium Bridge. James Bond, fra i personaggi più “british” della letteratura e del cinema, sarebbe emerso dalle acque del Tamigi con la tuta da sub a nascondere lo smoking pronto per ogni occasione. Ma per i comuni turisti, la più importante galleria d’arte moderna (alloggiata in un’ex centrale elettrica), è facilmente raggiungibile con la metropolitana (3  linee: Jubilee, District, Circle) o coi numerosi bus. Nessuno meglio dell’Agente 007 (temerario, elegante, sexy, coraggioso) può incarnare il fascino di Londra, dove tradizione e modernità convivono e si sovrappongono; dove acquisti le marmellate da Harrods (87-135 Brompton Road), ma fai un lunch terribilmente “cool” al Napket Snob Food (a Chelsea, Mayfair e Piccadilly); passeggi nei giardini di Kensington e fai shopping in Carnaby Street; ti concedi un “afternoon-tea” da Fortnum and Mason (181 Piccadilly), per concludere la serata al Dukes Bar (St. James’s Place) in compagnia del miglior Martini della città. A proposito: si dice che “shakerato, non mescolato”, frase scritta da Ian Fleming e pronunciata da Bond, l’abbia coniata il barman di questo “boutique hotel” a 5 stelle.
 
Mentre esce il film Quantum Of Solace, la Gran Bretagna festeggia il centenario dalla nascita del “padre” di James Bond con una mostra all’Imperial War Museum di Londra (www.iwm.org.uk ), simbolicamente intitolata For Your Eyes Only, che espone fino all’1 marzo 2009 la camicia insanguinata che Daniel Craig ha indossato in Casino Royale, insieme al prototipo delle scarpe coi pugnali incorporati di Rosa Klebb (Dalla Russia con amore), il bikini di Halle Berry (La morte può attendere) e le calzature da golf di Goldfinger. Irrinunciabile, per i “bondmaniaci”, una gita stile 007 in motoscafo sul Tamigi organizzata da Sunseeker (www.sunseeker.com ) con eccitante vista della London Eye (la ruota panoramica di 136 metri che si affaccia su 55 dei monumenti più noti), della Torre di Londra e del Big Ben, transitando accanto all'impenetrabile palazzo MI6 (base di Bond) dove M lo istruisce e Q gli fornisce l'attrezzatura. Un’icona dello stile come lui, non poteva non indossare abiti e camicie su misura di Turnbull & Asser (14th South Street), così come i capi d’abbigliamento di Favoubrooks (Jermyn Street). E nella stessa via, è d’obbligo acquistare da Geo F. Trumpers i prodotti da toeletta preferiti dal nostro eroe. I 3 negozi, si trovano nelle vicinanze di St. James’s Place, Clarence House, Bond Street, ma soprattutto il Mall che conduce a Buckingham Palace (che compare in una sequenza di La morte può attendere, quando l’infame Gustav Graves vi giunge con un teatrale atterraggio in paracadute). Se poi siete fortunati e riuscite a guidare un’Aston Martin, potete raggiungere Beaulieu (a 90 minuti dalla capitale, nel cuore della New Forest), dove al National Motor Museum (www.beaulieu.co.uk , sede del Quartier Generale del M16 durante la Seconda Guerra Mondiale) troverete la mostra permanente The James Bond Experience col sottomarino Lotus (La spia che mi amava), il leggendario fuoribordo di Vivi e lascia morire e il costume indossato da Miss Moneypenny in Octopussy. Infine, per un tocco d’eleganza in più, andate allo Stoke Park Golf Club, nel Buckinghamshire, dove James Bond giocò contro Auric Goldfinger. Magari non farete una partita memorabile come quella del film, ma vi sarete garantiti una vacanza all’altezza della situazione.
 

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