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Big Easy Volume Due
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Ron Arad. Sedie? Molto di più!

di Giorgia Gazzuola

Verdi, dorate, rosse. Con o senza braccioli. 1.000 varianti per una sola prerogativa: creatività. Ai massimi livelli. Le sedie di Ron Arad sembrano uscire dalle case di simpatici marziani. Apparentemente scomode, di grande impatto ottico ed emozionale, sfoggiano colori sgargianti, metallici, improbabili. Forme fitomorfe, allungate, gonfiate, ritorte. Materiali avveniristici, duri, freddi, resistenti. Di madre pittrice e padre fotografo, Ron Arad porta nei geni il senso più profondo dell’arte. Direttore del Dipartimento di Design al Royal College of Art di Londra, proclamato nel 1994 Designer dell’anno, questo genio della progettazione nato a Tel Aviv ha fondato lo Studio One Off Ltd. con Caroline Thorman, poi inglobato in Ron Arad Associati.

Tra i suoi pezzi più famosi, Box in 4 movements, R.T.W., Rover Chair e l’ormai mitica Bookworm, libreria sinuosa e flessibile che prende la forma desiderata. Oggetti corteggiati in tutto il mondo e caratterizzati dalla sperimentazione di materiali, tecniche, ingegneria. Le sedie Blo Void e Oh Void, dalle forme concave o convesse, vuote o piene, maschio o femmina, ying e yang; realizzate in alluminio anodizzato lucido e lamiera intrecciata, si presentano invece in varie cromìe e versioni, rigorosamente in edizione limitata. Top secret il metodo di colorazione: mistero che caratterizza non semplici sedie, bensì autentiche opere d’arte catapultate nel presente da un futuro lontanissimo. Già esposte nelle gallerie più prestigiose, collezionate dai musei di fama internazionale (Centre Pompidou di Parigi, Stedelijk di Amsterdam, Vitra Design Museum di Weil am Rhein), sono distribuite in esclusiva in Italia da Memphis e le potete ammirare alla Galleria Post Design di Milano. Prezzo su richiesta.

Galleria Post Design
via della Moscova 27, Milano
tel. 026554731


www.memphis-milano.com

Foto: Big Easy Volume 2, 1988
Bio Void 6 e 3, green, 2006
Bio Void 1, 2006

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