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Il tacco a spillo. Fascino e seduzione.

di Matteo Castelnuovo

Sottile, alto, appuntito, seducente. Il tacco a spillo, inequivocabile “arma” dell’erotismo femminile, è di scena al Castello di Vigevano nella mostra Il tacco a spillo. Fascino e seduzione. Fotografie (come quella della campagna pubblicitaria Pirelli, con Carl Lewis ai blocchi di partenza su strepitose “décolletérosse; o lo scatto a Carla Bruni, vestita solo da un paio di scarpe a stiletto sulla copertina di Panorama) e in "pole position" calzature, illustrano l'accessorio più celebrato in 2 sale introdotte da una prima sezione in cui viene analizzato il tacco a spillo dal punto di vista tecnico, attraverso le metodologie costruttive e i materiali utilizzati per la sua realizzazione. La prima sala ospita i modelli creati fra il 1953 (anno ufficiale della nascita del tacco a spillo a Vigevano, testimoniata dall’immagine della XVI° Mostra Internazionale della Calzatura) e il 1960. Qui, si possono ammirare le prime creazioni del fiorentino Salvatore Ferragamo, “il calzolaio delle dive”, come le “court shoes” calzate da Marilyn Monroe (che esclamò: «Non so chi abbia inventato i tacchi alti, ma noi donne gli dobbiamo molto») e i sandali per Sofia Loren e Lana Turner. Altrettanto meravigliose le scarpe ideate a Roma da Dal Cò, che in quegli anni vestiva Brigitte Bardot e le bellezze cinematografiche di Cinecittà. Poi, modelli dei vigevanesi Panvi, Erco, Laveroni, Aldrovandi, Waltea, Re Marcello e Caimar, cui va il merito della prima produzione delle odierne creazioni per grandi nomi quali Manolo Blahnik.

Accanto alle forme e agli stili italiani, si ammirano i “gioielli” confezionati dai grandi francesi. Due in particolare: Roger Vivier (suo il celebre stiletto per Marlene Dietrich) e Charles Jourdan. Nella seconda sala, che muove i propri passi dagli Anni ’80 per poi catapultarsi nel futuro, 100 modelli colgono l’evolversi della moda, dei gusti, della società. Partendo dalle Manolo “made in Blahnik”, celebrate dal serial tv Sex And The City, ecco sfilare gli stiletti dell’americano Jimmy Choo, co-protagonisti con Cameron Diaz nel film In Her Shoes; i modelli estremi di Christian Louboutin, realizzati per le foto di David Lynch apparse nella mostra parigina Portrait Fetish; le favolose creazioni di Andrea Pfister. Miriadi di tacchi a spillo anche per le grandi “griffes”: Armani, Lagerfeld, Donna Karan, Givenchy, Vuitton; e per gli italiani René Caovilla (inventore delle scarpe gioiello più preziose); Zanotti (lo stilista prediletto da Jennifer Lopez, Beyoncé, Britney Spears); Paciotti, col suo stile moderno e aggressivo. Infine, le scarpe dei designers emergenti Courtney Crawford, Amaterasu e Guillaume Hinfray, illuminate con gusto come gli altri capolavori calzaturieri, dimostrano che l’audace, vertiginosa femminilità del tacco a spillo può trasformarsi in arte, oggetto del desiderio, espressione di lusso e unicità.

Il tacco a spillo. Fascino e seduzione
Fino al 25 maggio, Castello di Vigevano, seconda Scuderia, Vigevano (PV)
tel. 0381693952
Catalogo edito dall’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani


www.comune.vigevano.pv.it
CoolMag Tube: it.youtube.com/watch?v=eYBa0nmpwAU

Foto: Amaterasu. 2007, per La Vetrina di Beryl
Cesare Paciotti, 2006
Andrea Pfister, 2003-04
© Eleonora Tarantino

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