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Swarovski: emozioni di cristallo

di Redazione

A Wattens, vicino a Innsbruck, c’è tutto quel “mondo di cristallo” voluto da Daniel Swarovski nel 1995 per celebrare il centenario della magica, luminosa “griffe”. Ideato dall’artista multimediale André Heller su una superficie di oltre 4.000 metri quadri, Kristallwelten è un’intensa emozione immersa nel Tirolo austriaco. Un intreccio di suggestioni che coglie il visitatore sin dal parco circostante, dove sculture floreali incastonate di cristalli sottolineano ciò che Heller dichiarò all’inaugurazione di questo scintillante paradiso: «Si devono rompere le barriere fra sogno, immaginazione e realtà». E le luminescenti installazioni dell’italiano Bruno Gironcoli, di Alois Schild e di Franz West, a loro volta, sono lì a dimostrarlo. La prima sala gratifica ai massimi livelli chi ama l’arte contemporanea, con lavori di grandi dimensioni di Keith Haring, Niki de Saint Phalle, Andy Warhol, John Brekke, Salvador Dalì, Susanne Schmögner, Jim Whiting. Il colore predominante è il blu, che percepisce il mondo circostante per poi rifletterlo in modi totalmente diversi. Nella stanza seguente, Il pianeta dei cristalli tridimensionale realizzato dal genio visionario di André Heller propone un universo utopistico dove scintillanti pianeti si formano, scompaiono e si ricreano su un tappeto musicale elettronico che prelude al Duomo di cristallo, cupola sfaccettata che ci illude sensorialmente di essere al centro, nel cuore di un enorme cristallo.

Kristallwelten è un caleidoscopio di esperienze visuali, sensoriali ed extrasensoriali che favorisce la meditazione grazie ai cristalli utilizzati a scopo terapeutico da Peter Mandel, ricercatore tedesco che evidenzia le benefiche influenze del cristallo e della luce sulla psiche. La quale, a sua volta, si nutre di luci, variazioni cromatiche, suggestioni fanciullesche, intimi godimenti. Racchiusi, come per incanto, nell’opera dell’americano Paul Seide, che nella stanza numero 5 ha voluto oltrepassare i confini linguistici grazie alla magia della luce. Che diviene magicamente suono percorrendo il Passo di ghiaccio, corridoio che si popola di luci e sonorità grazie al calpestìo dei passi sul pavimento. Da qui si raggiunge la stanza di Brian Eno, artista “ambient” che ha concepito per Kristallwelten un’oasi meditativa, di relax intellettuale, dove liberare la mente e tuffarsi in altre dimensioni dello scibile umano. Ron Arad, invece, dialogando di purezza d’animo e poesia interiore ha creato nella stanza 10 una scultura di luce basata su un testo di Hans Magnus Enzensberger, che si riscrive all’infinito. Come la natura che nasce, cresce, muore e rinasce nella Foresta di cristallo di Fabrizio Plessi, che intreccia elementi naturali e artificiali sui temi del fuoco, dell’acqua e del cristallo. Materia che nella stanza del Crystalweb, sfiorando gli schermi dopo aver scelto una parola chiave, svela le sue infinite sfaccettature sublimando, ancora una volta, l'incanto di questo “museo delle sensazioni” che si merita assolutamente una visita.

Swarovski Kristallwelten
Kristallweltenstraße 1, Wattens
tel. 0043-5224-51080


www.kristallwelten.swarovski.com

www.swarovski.com

Foto: Reflections
3D Machines Crystal Theatre
Keith Haring, Stele
© Swarovski Kristallwelten

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