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Mini Clubman. A volte ritorna

di Matteo Castelnuovo

In Gran Bretagna, il termine Shooting Brake descrive quelle auto sportive che mixano lo stile di una coupé con un volume supplementare, offrendo così una funzionalità superiore rispetto alla “coupé purosangue”. Proprio in base a questi criteri, l’ingegnere di origine greca Alec Issigonis sviluppa nel 1959 per la British Motor Corporation un geniale concetto automobilistico che si concretizza nella Morris Mini-Minor e nell’Austin Seven. Equipaggiate da un motore montato trasversalmente a trazione anteriore, da una coda spiovente e dal concetto costruttivostance-on-the-wheels”, le 2 gemelle su 4 ruote (che si distinguono solo per la griglia del radiatore e la targhetta) sono del tutto diverse da ciò che circola all’epoca sulle strade d’Europa. Nel '60, dopo il lancio della berlina 2 volumi, vengono riproposte in un’altra variante di carrozzeria. Sviluppata secondo il motto “revolutionary in concept, smart in appearance”, la nuova versione si basa sul Mini Van, mezzo utilizzato per attività commerciali che, in questo caso, al posto di una zona di carico rivestita di una semplice lamiera d’acciaio, offre superfici vetrate che l'avvolgono interamente, nonché un divanetto posteriore ribaltabile e accessibile da una porta ad ampia apertura - la Splitdoor - che alle fiancate e alla coda applica listelli in legno che le meritano il simpatico nomignolo Woody.

In pochi anni, questo nuovo concetto di vettura spopola nel Regno Unito e in altri paesi europei arrivando, nel ‘67, a vendere circa 161.000 esemplari della Morris Mini-Traveller e della Austin Seven Countryman, ribattezzata nel ’62 Austin Mini Countryman. Dal ‘69, annullata la separazione Austin – Morris, tutte le vetture vengono commercializzate come Mini, la cui versione classica viene affiancata fino all’82 dalla Mini Clubman Estate. Oggi, a un anno dal lancio della nuova generazione, la Mini si rinnova ripartendo dalla sua storia e lanciando sul mercato 3 nuovi modelli: Mini Cooper S Clubman (a partire da € 25.800), Mini Cooper Clubman (da € 21.400) e Mini Cooper D Clubman (da € 22.900). Con una carrozzeria più lunga di 24 centimetri e un passo di 8 che privilegia soprattutto lo spazio nei sedili posteriori, la Clubman svela il proprio potenziale in un design vincente evidenziato dall’innovativo concetto della piccola porta supplementare sul lato destro della fiancata e delle 2 ante della Splitdoor della coda, che la rendono una particolare 5 porte con un’incredibile possibilità di personalizzazione: dai 40 abbinamenti cromatici (Hot Chocolate, Chili Red, Pepper White, Mellow Yellow, Astro Black, Sparkling Silver, British Racing Green…) agli interni che si possono scegliere in assoluta libertà, per colore e materiali; dagli accessori, a una vasta scelta di optionals che vanno… “dall’originale all’originale”.

www.bmwgroup.com

www.mini.com

Foto: Mini Cooper Clubman/© BMW AG

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