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Buon Compleanno Fiorucci
Pantaloni Red Capri
Hot Pants Fiorucci
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Buon compleanno, Fiorucci!

di Redazione

Milano, 31 maggio 1967. In Galleria Passarella, apre il primo negozio Fiorucci. Ad inaugurarlo è Adriano Celentano, all’apice del successo, che si presenta all’appuntamento a bordo di una Cadillac rosa confetto. Ed è subito mito. Griffato Fiorucci: 40 anni di successi per questo “brand” (acquisito nel ’92 dal gruppo Edwin) che ha saputo ogni volta cavalcare l’onda delle tendenze pedinando la moda e, in molti casi, inventandola grazie alla sapiente creatività di Elio Fiorucci. Negli Anni ’60 e ’70, vengono sguinzagliati in giro per il mondo “globe trotters” che riporteranno nel cuore della Milano bene quello che sarà lo stile di domani. Cappottini di montone ricamati, scovati nei mercati afgani; espadrillas e borse con manici di corda, “must” delle spiagge di Ibiza; scandalosi bikini e monokini “rubati” alle ragazze di Ipanema; tenere ballerine cinesi di velluto; perline di vetro del New Mexico, per bijoux fai-da-te. Se inizialmente è verso “east” che guarda il marchio, verso i colori accesi e i profumi speziati d’India, Tibet e Cina, negli Anni ’70 e ’80 è il “west” a dettar legge con lo stile texano di “cow-girls” tutta salute e quello patinato delle “starlettes” di Rodeo Drive.

Ma non è solo nel mondo reale (pur lontano che sia) che Fiorucci cerca l’ispirazione: la passione per le “strips” e i super-eroi si riversa su felpe e “t-shirts” (milioni, in quegli anni, le magliette vendute con i personaggi di Walt Disney), mentre l’amore per il cinema segna l’inizio di nuove tendenze (sull’onda del successo di Flashdance, Fiorucci lancia la “moda-palestra” che porta in strada scaldamuscoli, “body” e “leggins”). Scolpisce jeans a misura di donna, con tagli che allungano la gamba e tasche ruotate che accompagnano le curve, e poi li vende a prezzi popolari (quando un taglio dal parrucchiere costava 4.000 lire, i suoi blue-jeans venivano venduti a 9.000). Collabora e partecipa alla storia dell’arte e del costume di quegli anni, diffondendo la rivista Interview ideata da Andy Warhol, organizzando il party d’apertura del mitico Studio 54 newyorkese, portando in scena una semi-sconosciuta Madonna (nell’83, per una festa in onore del suo primo quindicennio di attività), e “consegnando” il suo negozio milanese nelle mani di un “re-stylist” d’eccezione come il graffitista Keith Haring. Reinventa, Fiorucci, e offre nei suoi “stores” abbigliamento, complementi d’arredo, profumi, accessori, libri e musica, facendo nascere quel concetto di “life-style” fatto di suggestioni, emozioni e novità internazionali che il mondo impara presto a riconoscere come “stile Fiorucci”. Zeppe fruttate e stivali da cow-boy argentati, fantasie marinare e stile militare, abiti sottoveste e reggiseni portati allo scoperto (Madonna docet), l’hot ironico delle manette di peluche e quello dolce di cuoricini sghembi e teneri coniglietti, colori shock e disegni rubati ai sogni e alle fiabe…Tutto questo era, ed è ancora oggi, Fiorucci.

Collezione P/E 2007: abitino in jeans, € 95; pantaloni Red Capri, € 72; t-shirt in cotone bianca vintage, graphic striped tee, € 37; sandalo zeppa vichy in vernice rossa, € 75

Fiorucci
tel. 027645741


www.fioruccidesign.it

Foto: Fiorucci

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