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Byblos Art Hotel salone
Byblos Art Hotel divano
Byblos Art Hotel camera
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Design & Arte a 5 stelle

di Stefano Bianchi

Circondata dalle soavi colline della Valpolicella, a pochi chilometri dal cuore di Verona, Villa Amistà è un prezioso fiore all’occhiello del Veneto. Edificata nel XV° secolo in stile veneziano dall’architetto Michele Sanmicheli e restaurata nel ‘700 dal conte Ignazio Pellegrini secondo i cànoni palladiani, questa dimora patrizia è diventata un gioiello di design, un capolavoro d’arte contemporanea, un hotel a 5 stelle fuori dall’ordinario. Il nuovo nome, Byblos Art Hotel Villa Amistà, sottintende saloni, sale e camere delle meraviglie. Wünderkammern, si potrebbe dire. Colme di sorprese e di magie. In qualità di art director, l’architetto-designer Alessandro Mendini coadiuvato dalla progettista di restauri architettonici Iglis Zorzi e dalla restauratrice pittorica e decorativa Maria Girelli Bruni ha trasformato la nobil magione in albergo di lusso recentemente premiato a Parigi col Prix Villégiature nelle categorie Best Hotel Architecture in Europe e Best Graphic Identity of a Hotel in Europe. Trofeo strameritato, giacchè il Byblos Art Hotel svela ad ogni piè sospinto mirabili scenografie che vedono protagonisti mobili, lampade e oggetti di design selezionati e accostati per dare un’interpretazione contemporanea dell’iconografia cinque-settecentesca e del Vedutismo pittorico.

Le 70 stanze e suites, nonché gli spazi comuni, lasciano così sfilare icone d’alto design come la poltrona Proust di Mendini, le sedute di Ron Arad, i pouf di Bisazza, i tavolini di Savaya Moroni e Knoll International, le lampade di Kundalini e Kartell, i mobili bar di Anna Gilli, le posate di Giò Ponti, i tavoli di F.L. Wright. Alcuni dei mobili e oggetti più significativi, appositamente disegnati per l’hotel e griffati Collezione Villa Amistà, possono essere acquistati dagli ospiti. E poi, spettacolo nello spettacolo, la collezione d’arte contemporanea curata dai proprietari Dino Facchini e dalla figlia Masha. Un superbo “corpus” di opere che vanno dalle fotografie di Vanessa Beecroft ai “décollages” di Mimmo Rotella; dal fumettismo nipponico di Takashi Murakami alle sculture minimali di Sol Lewitt; dall’arte concettuale di Giulio Paolini ai cromatismipop” di Valerio Adami, Robert Indiana, Luigi Ontani. Al “transavanguardistaSandro Chia è invece dedicato il ristorante dell’hotel, L’Atelier, gestito dallo chef Luca Mazzola, mentre opere dell’americano Peter Halley nobilitano il Peter’s Bar. Un lussureggiante parco, l’antica cantina a volta con sedie di Aldo Rossi dove degustare più di 300 vini, la piscina e il Centro Benessere coordinato da Dominique ed Henri Chenot fanno infine da cornice a questa fascinosa location che non si vorrebbe mai smettere di ammirare.

Byblos Art Hotel Villa Amistà, via Cedrare 78, Corrubbio di Negarine (VR)
tel. 0456855555


Camere singole da € 190 a € 270, doppie da € 270 a € 330, suites da € 390 a € 900. Colazione a buffet inclusa

www.byblosarthotel.com

Foto: Byblos Art Hotel


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