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Ray-Ban: a volte ritornano

di Eleonora Tarantino

Sono di nuovo il “must” della stagione. Soprattutto i modelli unisex Aviator e Wayfarer (€ 107). In voga negli Anni ’80, gli occhiali Ray-Ban raggiungono l’apice del successo grazie a John Belushi, Dan Aykroyd e Tom Cruise che li sfoggiano nei film The Blues Brothers, Risky Business e Top Gun. Gli Aviator 3025, con la leggera montatura in metallo dorato e le lenti verdi dalla classica forma a goccia, sono da 70 anni un’icona dello stile e del design. La loro storia è strettamente legata allo sviluppo negli Anni ‘20 del settore dell’aviazione militare e civile statunitense. Con la realizzazione di nuovi aerei in grado di volare a quote maggiori, nascono i problemi connessi all’altitudine: i piloti cominciano a soffrire di mal di testa e nausea a causa del forte bagliore e delle lunghe distanze percorse.

Per questa ragione, nel 1929 il generale MacCready si rivolge a Ray-Ban per richiedere un nuovo tipo di occhiale adatto all’aeronautica e capace di proteggere la vista e al tempo stesso di garantire una chiara visione. La sfida viene colta dall’azienda, che sviluppa un nuovo occhiale dotato di lenti appositamente studiate per bloccare un’alta percentuale di luce visibile garantendo massima protezione. Ciò spiega l’origine etimologica di Ray-Ban: “ray” (raggio) e “ban” (schermo). L’elegante modello Wayfarer 901, con montatura in acetato nero opaco impreziosita dalla scritta Ray-Ban in metallo e le lenti verdi, è invece entrato nell’olimpo delle stars hollywoodiane diventando il protagonista di pellicole come Colazione da Tiffany (‘61), con l‘affascinante “testimonial” Audrey Hepburn.

tel. 02863341

www.ray-ban.com
www.luxottica.com

Foto: Luxottica

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