Fashion & Design

La poltrona secondo Marco Zanuso

Ho talmente un debole per il design che ha fatto epoca, che quando ammiro una poltrona progettata da Marco Zanuso (1916-2001) mi emoziono. Perchè l’oggetto, a certi livelli d’eccellenza, equivale all’opera d’arte. In prima linea fra i padri fondatori dell’industrial design italiano, Zanuso contribuisce nel dopoguerra al dibattito sul “movimento moderno” nell’architettura e nel design insieme al gruppo dello Studio BBPR e ad Alberto Rosselli, Franco Albini, Marcello Nizzoli, i fratelli Livio, Pier Giacomo e Achille Castiglioni. Concentrandosi sull’industrializzazione del prodotto, applica nuovi materiali e tecnologie agli oggetti d’uso comune. Come le poltrone, dotate di forme ancora oggi avveniristiche e di una comodità al top. Merito della gommapiuma, messa a punto a fine Anni ’40 dalla Pirelli che fonda la sussidiaria Arflex per puntare al settore arredamento, promuovendo Zanuso progettista di spicco.

E sono 3 i “must” del designer milanese: Lady, Martingala e Antropus. 3 nomi storici per altrettante, inimitabili sedute. Creata nel 1951, Lady si aggiudica la medaglia d’oro alla IX Triennale di Milano meritandosi il consenso della critica e il grande successo del pubblico. Fiore all’occhiello dell’estetica zanusiana e icona modernista, è formata da 4 elementi in gommapiuma e nastro cord rivestiti separatamente e montati sulla struttura, inizialmente in legno e poi in lamiera stampata. La Lady segna il ritorno alla poltrona totalmente rivestita, dove ogni elemento strutturale s’integra nella forma del sedile, dello schienale, dei braccioli. Primo esempio di “dressing design” (ossia poltrona sfoderabile, che utilizza tessuti tipici dell’abbigliamento) è invece la Martingala ideata nel ‘54. Armoniosa, molleggiata da cinghie elastiche rinforzate, irresistibilmente “lounge” con quelle gambe in metallo conificato cromato e i neri terminali a pomolo, ha la struttura portante in metallo rivestita di poliuretano espanso. Retrocediamo nel passato per narrare infine la storia di Antropus. Dicembre ’48: Zanuso viene incaricato di progettare gli arredi per La Famiglia Antropus di Thornton Wilder, commedia teatrale in 3 atti in scena al Piccolo Teatro di Milano. Fra i pezzi che vengono utilizzati, Arflex lancia sul mercato la poltrona che il designer decide di chiamare, naturalmente, Antropus. Segni particolari: struttura in legno, forme rivoluzionarie. E Marco Zanuso in coppia con Richard Sapper, ce lo vogliamo ricordare? Ha progettato negli Anni ‘60 un tris di icone: la Radio Cubo ts522, il televisore portatile Algol 11 pollici e il telefono Grillo. 3 miti assoluti.

Foto: Poltrona Lady, 1951, © Cassina
Poltrona Martingala, 1954, © Arflex
Poltrona Antropus, 1948, © Cassina
Radio Cubo ts522, 1964; tv portatile Algol, 1965; telefono Grillo, 1965, progettati con Richard Sapper per Brionvega e Siemens
Marco Zanuso nel suo studio a Milano

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