Fashion & Design

I jeans sono come le mansarde

Gioie e dolori per la consueta sostituzione del guardaroba. Evitare, please, che il cambio di stagione si trasformi in un caos totale. Sì, perché ce n’eravamo accorte già da un po’ che con gli sbalzi di temperatura la voglia di bella stagione era evidente: capelli dal biondo al rosa, passando per il nero e il blu; dal taglio corto ai caschetti con la riga in mezzo, o la frangetta copri rughe… E nemmeno può mancare il colore più trendy per l’immancabile smalto (permanente o semi permanente) dei piedi.

Come se non bastasse, nell’armadio una buona metà degli abiti è da rivedere se non da scartare (dipende dalle finanze)… Ma i jeans? Quelli sì, sempre, in qualunque occasione: sotto un top per la sera, sotto una maglietta, con tacco assassino o sandalo basso, a piedi nudi. Stracciati o composti, sbrindellati e larghi, aderenti… Già, perché sono come le mansarde, i jeans. Caldi d’estate, freddi d’inverno. Ma non perdono mai il loro fascino anche se (come le mansarde, appunto) pur sembrando così semplici e comodi, spesso non lo sono. E nella loro cosiddetta “semplicità”, hanno il pregio indiscusso di poter essere lavati in lavatrice e quindi re-indossati in fretta. Non conoscono temperature né stagioni e a volte, ahimè, nemmeno l’età: tutte li indossiamo, li amiamo, ci si sentiamo a nostro agio. Scordandoci, però, della loro celata impietosità che subdolamente evidenzia pregi e difetti del nostro corpo.

La moda del lusso che ha imperversato negli ultimi anni, li ha impreziositi e resi (ovviamente) sempre più costosi. Arrendersi all’evidenza è uno dei lavori degli stilisti: anche loro hanno dovuto crearne dei modelli. Ci piace pensare che col tempo li avrebbe apprezzati perfino Coco Chanel: lei, così inflessibile nell’eleganza, avrebbe avuto modo di constatare che anche le signore più eleganti oggi sfoggiano i jeans. Insieme alle sue famose giacche.

Foto: Collezione p/e 2020 – Dolce & Gabbana, Chanel, Emporio Armani

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