Fashion & Design

Dress code: l’abito lungo

Per quelle poche che ancora non se ne fossero accorte (ma è improbabile), alla domanda qual è il dress code più cool della moda?, rispondo: l’abito lungo. Non esiste nient’altro. In momenti di tv e pubblicità dove è il nudo a imperversare e dove le risse sul piccolo schermo e a mezzo stampa oscurano le buone maniere che ormai sembrano cose ammuffite, la moda lancia uno stile discreto, coprente al massimo e piuttosto essenziale. Qualche idea rubacchiata ai mercati e alle usanze d’Oriente… ed ecco che il cotone la fa da padrone in questo periodo “non sexy” dove a esaltarsi non sono le forme bensì le fantasie del tessuto.

Il bianco (ovviamente) continua a imperversare, ma si sposa sempre più spesso e volentieri a una moltitudine di vestiti fiorati e a righe, accompagnati da borse di vimini e stoffa. Ci sono anche i grembiuloni che fanno un po’ nonna (diciamolo); che se non hai 20 anni e quella bella faccina senza rughe è un po’ un rischio. Ma insomma, l’abito lungo sta bene a tutte. Non parliamo poi per quelle che è meglio che si coprano. Per chi favoleggia ed è romantica, arrivano (sempre lunghi) i vestiti di seta, svolazzanti e non, che se vuoi essere elegante metti il sandalo; se invece vuoi sdrammatizzare (parola abusatissima) la scarpa da tennis è la morte sua.

Foto: Miu Miu, abito di pizzo con applicazioni di ricami
Carolina Herrera, abito di chiffon di seta

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