Fashion & Design

60 anni. Happy Birthday, Barbie!

Anche se devo ammettere che è uno schianto la Barbie David Bowie Doll vestita tale e quale ad Aladdin Sane con tanto di space suit, zatteroni rosso ciliegia e trucco glam, sia ben chiaro che alla sua festa di compleanno io non ci sono andata. Figuriamoci se avevo voglia di festeggiare una che a 60 anni non ha una ruga, i capelli ancora vaporosi e 2 tette che (anche senza il Wonderbra) sembrano quelle di una 15enne! Per non parlare di quel sedere a mela posizionato su 2 gambe (lunghissime) che non hanno un’ombra, dico un’ombra, di cellulite. E il tutto senza una traccia di lifting. È lei che lo dice, ma io non le credo: alla sua età non è possibile avere quel fisico senza un’aggiustatina che sia una. E dice anche di non essersi mai sottoposta a diete. Secondo me non mangia, altrimenti come si spiegherebbe quel girovita da vespa? Come se la menopausa venisse solo alle altre… Dicono che non stia più insieme all’eterno fidanzato Ken (però sono rimasti amici). Capacissima di trovarne un altro nel giro di poco tempo… Del resto (bisogna dirlo) è sempre elegantissima e inappuntabile, ha l’abito giusto per ogni occasione (perfino questo glitterato “from Mars“) e addosso le sta bene tutto, anche una tovaglia. Con quel nome poi… Barbie. Ma che nome è? Universalmente conosciuto e nemmeno storpiabile.

È più di mezzo secolo che è in circolazione, me la ricordo benissimo. Io e le mie amiche, fin da piccole, volevamo essere come lei ma non potevamo: a 12 anni desideravamo ci crescesse il seno e lei ne aveva già uno magnifico; volevamo i vestiti della mamma e lei già ce li aveva. Non ci restava altro che cambiarla d’abito 3 volte al giorno per sembrare noi. Poi ha avuto subito l’automobile, il fidanzato, la casa e pure i mobili tutti rosa. Lei aveva sempre tutto, prima. Ed è stata lei a inculcarci il seme dell’invidia. Noi eravamo innocenti. Hanno provato a fabbricare anche qualche amica, ma naturalmente non erano “super” come la Barbie. Un nome (le poverine) l’avrebbero anche avuto, ma era sempre specificato: Tizia o Caia che fosse, era sempre “l’amica di Barbie”. Come Diana, Principessa del Galles. Essere sua amica era addirittura un titolo. E non ha nemmeno la faccia antipatica, la Barbie. Oddio, l’espressione è un po’ impenetrabile (da una bambola ci si aspetterebbe qualche sorriso in più), ma in fondo non ha neanche l’aria così altezzosa… Magari è anche sensibile e sa che bellezza ed eleganza non sono tutto. D’altronde lo dicono anche le modelle come Stella Maxwell, in cima al loro metro e 80: l’importante è essere belle dentro. Magari non riusciremo a fermare il tempo, ma siamo ben consapevoli di essere come lei: delle fashion victims.

 

Foto: Barbie David Bowie Doll
Barbie 1959
Barbie Inspiring Women
© 2019 Mattel
© 2019 The David Bowie Archive ® Under license to Perryscope Productions LLC/Epic Rights
Stella Maxwell, Moschino Show Spring Summer 2019

 

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