Fashion & Design

Marc Point Venezia. Quando la giacca (alla Charlot) non ha bisogno di parole

La nuova collezione griffata Marc Point Venezia ci regala come sempre piacevoli sorprese confermando le scelte che hanno contribuito al successo di Marc Point, lo stilista triestino d’origine ma veneziano d’adozione. Il brand lanciato nel 2006, prodotto e distribuito da Vulpinari (storico confezionista di Rimini), è conosciuto per la capacità di modificare i modelli classici allo scopo di creare un prodotto unico, trasformista, super moderno e allo stesso tempo impresso nella memoria di ognuno di noi.

Quello di Marc Point è un mondo fatto di tessuti “sporcati” con lavaggi particolari, di denim mischiato con fibre naturali, bottoni di legno, corde come cinture, vecchie catene porta orologio. Un mondo antico fatto di panciotti e coppole, di camicie a taglio vivo e pantaloni tenuti da bretelle, ampi con coulisse e cavallo ribassato. Un mondo dove la comodità va di pari passo con l’apparenza; dove i tessuti, così come i colori, sono morbidi al tatto ma anche alla vista; dove ogni capo potrebbe essere indossato per ore senza mai perdere il suo “perché“.

L’impronta stilistica, nostalgica e romantica, rappresenta un’idea di sartoria in cui i capi d’abbigliamento traggono ispirazione da un’epoca fine 800/inizi 900. La sfida più grande? Rendere contemporanei gusti e stili che evocano il passato, conciliandoli con le tecniche più moderne. «Io dico sempre che ho un piede di qua e uno di là», tiene a precisare Marc Point. «Se vedo una vecchia giacca, mi piace ma ho bisogno di renderla attuale, di contestualizzarla nel presente e ciò mi permette di stare in equilibrio, anche nella costruzione del prodotto, fra quello che era ieri e quello che è oggi».

Una continua ricerca, insomma, approdata alla giacca alla “Charlot“, che pur conservando uno stile classico si libera dalle sovrastrutture (non c’è neppure il giro manica, con il davanti che è un pezzo unico) e dalle convenzioni (i taschini sono sfalsati, mentre il taglio raglan del retro e lo spacchetto posteriore sono asimmetrici).

Con la forma arrotondata che trae spunto da Charlot di Charlie Chaplin, la giacca viene realizzata in cotone seersucker nero ed è ricca di dettagli stravaganti: il taschino obliquo, le tasche scoordinate, la chiusura alta a 4 bottoni, i tagli sagomati delle braccia. Ribaltandola, inoltre, si scopre un capo double face molto raffinato. L’interno è realizzato in cotone e lino maltinto e la tintura a freddo, capace di conferire ai colori grande naturalezza, è realizzata utilizzando prima il beige e poi il grigio su base bianca. Il risultato è una giacca 2-in-1 poetica, un po’ da monello e un po’ da fuoriclasse, da indossare con ciò che si vuole ma ideale coi pantaloni over con coulisse in vita e cavallo ribassato, tipici della maison.

 

 

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