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Alessandro Benetti

Wellness Running. 10 maratone in 10 giorni.

Intervista ad Alessandro Benetti

di Eleonora Tarantino

420 chilometri. Da Torino a Cesena. 10 giorni (dal 10 al 19 settembre) per percorrerli di corsa. 10 maratone (42 chilometri), una al giorno, da correre. È la Wellness Running che il torinese Alessandro Benetti, classe 1967, coach che accompagna le persone alla consapevolezza di sé, per ottenere grandi risultati ritrovando l’equilibrio fra corpo, mente ed emozioni, sta preparando ed è pronto a compiere. Per se stesso e per tutti quelli che vogliono mettersi in gioco. E seguirlo.

Quando hai iniziato a fare running?
«Non sono un atleta professionista. Ho cominciato ad allenarmi seriamente nella corsa da gennaio. In passato “corricchiavo” al parco come fanno in tanti. Uscite sporadiche, sessioni molto corte».

Quando hai deciso di tradurre in lavoro la passione sportiva?
«Finita la scuola superiore mi sono iscritto all’ISEF, oggi laurea in scienze motorie. Ho iniziato un percorso che mi ha portato a fare l’istruttore in palestra e in piscina per poi passare alla preparazione atletica, alla rieducazione funzionale e al personal training. Da lì, un’ulteriore evoluzione: nuovi studi, la formazione specifica in life e business coaching e la certificazione internazionale ottenuta dalla Society of NLP. Nuove esperienze lavorative con persone e aziende, mi hanno portato all’attuale professione: coach e preparatore mentale».

Qual è il tuo pensiero “green”?
«Penso che ognuno di noi possa contribuire attraverso le proprie scelte, anche con piccoli gesti, a salvaguardare l’ambiente. Inutile sperare che se ne occupino altri, al posto nostro. Bisogna scendere in pista, come nella corsa, e a piccoli passi fare il nostro dovere».

Come sei diventato coach dell’”equilibro”? Ti ispiri alla filosofia orientale?
«Credo abbiano contribuito al mio modo di essere e di lavorare tutte le esperienze vissute: dall’essere cresciuto in un paese di 500 abitanti in Valchiusella, nel Canavese, all’aver fatto volontariato; dall’aver vissuto le meditazioni attive di Osho, alla passione per la lettura; dall’essere papà e marito, al continuo confronto con le persone. Applico le conoscenze apprese negli anni con impegno, per vivere al meglio la vita che desidero; e le utilizzo nel mio lavoro di coaching per unire l’attenzione per la mente, il corpo e le emozioni con lo scopo di supportare le persone nella “creazione” della loro felicità».

10 regole per il runner dilettante...
«Tenere sempre ben presente il motivo che ci spinge a correre (utile quando faremo fatica). Iniziare camminando. Scegliere le scarpe giuste. Correre un passo dopo l’altro (inutile strafare all’inizio. Il rischio è di andare incontro a dolori fisici e sconforto morale). Indossare l’abbigliamento adeguato alla stagione. Imparare a respirare correttamente e ricordarsi di farlo. Fare stretching dopo la corsa. Idratarsi bene (bere cioè tanta acqua durante la giornata). Oltre alle gambe, allenare i muscoli di tutto il corpo con una preparazione adeguata in palestra. Alimentarsi in modo adeguato. Undicesima regola: affidarsi agli esperti!».

Cosa consigli per l’abbigliamento basic?
«Pantaloncino e maglietta traspiranti. Personalmente mi trovo bene con i capi Dryarn, mio partner in questa esperienza».

Come si fa ad affrontare il meteo sempre più bizzarro: caldo-freddo, freddo-caldo?
«Adeguando l’abbigliamento alle condizioni climatiche della giornata. Con il freddo, riscaldarsi bene nella fase iniziale; con il caldo, aumentare l’assunzione di liquidi».

Qual è l’orario ottimale per fare running in città, mare, montagna, lago?
«È molto soggettivo. Io preferisco correre al mattino. Durante l’estate vanno evitati gli orari più caldi nella fascia centrale della giornata».

Con la bella stagione si vedono persone che corrono per dimagrire. Cosa ne pensi?
«Che ognuno debba muoversi in funzione del proprio obiettivo. Correre bene fa bene, poco importa la motivazione che spinge a farlo. La corsa diventa uno strumento, ma è fondamentale ricordarsi di procedere a giusti passi».

L’alimentazione è fondamentale...
«Certo. Il cibo è una componente basilare nella nostra vita. Spesso se ne abusa, altre volte s’improvvisa una dieta che può rivelarsi pericolosa. Un’alimentazione corretta e bilanciata aiuta a creare una vera condizione di performance, ma anche e soprattutto di salute fisica».

La maratona che ricordi con più soddisfazione?
«Da gennaio a oggi ne ho corse 3. La prima è la prima! La terza è stata una gran soddisfazione, perché l’ho corsa il giorno dopo la seconda! Sono state i primi passi verso l’impresa di settembre: la prima esperienza da ultra maratoneta».

Come ti stai preparando per la Wellness Running?
«Mi sono affidato a un team di esperti legati ad Alchemia (www.alchemia.to.it), il mio centro wellness medicale vicino a Torino; e ad Andrea Accorsi, preparatore atletico UWT (Ultramarathon Working Team) nonché atleta nazionale».

Il prossimo traguardo?
«Coinvolgere più persone possibili nell'impresa, affinchè mi accompagnino dal 10 al 19 settembre. Per ognuna di loro, la Wellness Running donerà 1 Euro alla Onlus 1caffe.org (www.1caffe.org) che dà visibilità sul web alle piccole associazioni no-profit italiane. È un progetto sociale importante, ci tengo a sostenerlo. Perché correre fa bene a noi stessi, ma può far bene anche agli altri».

www.alessandrobenetti.com/wellness-running

www.facebook.com/ABWellnessCoach

Foto: Alchemia

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