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Marc Chagall 1

Chagall-Mozart.

Un binomio magico.

di Peppo Delconte

L’immaginario quasi infantile di Marc Chagall, sia negli elementi grafici sia nei cromatismi, sembra fatto apposta per entrare in connessione con il genio musicale di Wolfgang Amadeus Mozart. Non sorprende, perciò, che il Metropolitan di New York nell’ormai lontano 1967 abbia affidato al grande artista ebreo-russo emigrato in America le scene e i costumi di una memorabile produzione del capolavoro mozartiano, Il Flauto Magico. Ben più sorprendente è stato lo sforzo di raccogliere oggi i materiali di quel fortunato evento per realizzare uno splendido volume, Marc Chagall – Il Flauto Magico a colori, che conclude un quartetto ideale dopo quelli dedicati alle Fiabe di La Fontaine, alle Storie della Genesi e alle Mille e una Notte. Accanto agli straordinari schizzi dell’artista, viene proposto un esauriente percorso che parte dal clima culturale della Vienna settecentesca in cui aveva preso forma l’opera mozartiana per arrivare fino al “work in progress” di Chagall nella metropoli statunitense. Tuttavia, la prima vera sorpresa è la fiaba originale da cui parte questo percorso: si tratta di Lulu o Il Flauto Magico di August Jacob Liebeskind, personalità della cultura tedesca dell’epoca ormai completamente dimenticata. La classica fiaba d’arte settecentesca, nel suo genere un autentico gioiello, ma assai diversa dal libretto che lo scrittore e impresario Emanuel Schikaneder propose all’amico Mozart. Non solo la trama originale è ampiamente sconvolta nel lavoro di Schikaneder, ma vengono introdotti personaggi nuovi come Papageno e Papagena che si possono individuare come 2 “doppi” in versione popolare della coppia protagonista Tamino e Pamina. Inoltre, forse su richiesta dello stesso musicista, l’iniziazione di Tamino assume palesemente i contorni di un vero e proprio rito massonico.

A differenza dei lavori precedenti di Mozart questo sembra, più che un’opera lirica, un giocoso musical dal taglio molto popolare e pedagogico. E la stessa funzione magica del flauto allude apertamente al potere della musica di trasformare le anime, di fare nascere l’amore, di suscitare pace e felicità. Forse, vista con gli occhi di noi abitanti del 21° secolo, è una visione troppo ingenua; eppure, guarda caso, ancora oggi gli esperti di musicoterapia sostengono che la musica di quest’autore non ha rivali in fatto di... efficacia terapeutica. Questi ideali mozartiani, d’altronde, sembrano fatti apposta per essere compresi e modernamente ricreati dall’artista Chagall: basta sfogliare le pagine di questo volume con le riproduzioni dei suoi lavori per cogliere il profondo legame che lo unisce al genio salisburghese, a dispetto della notevole distanza temporale. A completare il libro (oltre all’introduzione dell’editore, alle illustrazioni, alla fiaba integrale di Liebeskind e al libretto di Schikaneder) ci sono 2 illuminanti saggi critici: Fate iniziatiche e gran maghi maestri di Camilla Miglio (docente di Letteratura Tedesca alla Sapienza di Roma) e Il Flauto di Chagall. Un artista, un teatro, una città di Emily Genauer (fra i più importanti critici d’arte contemporanea d’America).

Il primo saggio, ci fa calare in profondità nella foresta di simboli nascosti nella fiaba e nell’opera; il secondo, ricostruisce in dettaglio il lavoro di Chagall: non solo per l’allestimento del Flauto, ma anche per i 2 straordinari murales (Le fonti e Il trionfo della musica) che si possono ammirare nel grande “foyer” del Metropolitan al Lincoln Center e che riprendono in parte i temi dell’opera e in parte portano le sue tipiche figure visionarie a volare ancora più in alto, sull’intera storia dell’arte dei suoni. Il grande artista russo era sbarcato già anziano nella metropoli americana, ma ne era stato subito conquistato: quelli d’altronde sono stati, dal punto di vista culturale, forse gli anni più straordinari di New York, i 2 decenni al centro del secolo scorso; e Chagall ha voluto lasciarvi prove del suo inconfondibile talento, che contribuiscono ancora oggi a celebrarne la grandezza. Proprio come fece, a modo suo, Mozart nella Vienna asburgica, al massimo del suo splendore di capitale europea.

Marc Chagall, Il Flauto Magico a colori, Donzelli editore, Collana Fiabe e Storie, 300 pagine, € 23

www.donzelli.it

Foto: © Marc Chagall ® by SIAE/ADAGP 2012
© 2012 RMN/Philippe Migeat
© 2012 Donzelli editore

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Marc Chagall 2Il Flauto Magico a colori


 

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