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Remind Me To Remember

Ciriaca+R.

Quando l'Arte Ŕ dolce/amara.

di Stefano Bianchi

È una “performer” trascendente, Ciriaca+R. Con le sue opere che veicolano emozioni e materia, l’artista che vive e lavora in Italia e in Svizzera intraprende viaggi alla scoperta del proprio destino coinvolgendo gli spettatori in una lotta psichica che ha un solo obiettivo da perseguire: la ricerca di un passato e di un futuro. Palazzo Reale e Palazzo Bagatti Valsecchi a Milano (con una “performance” legata al tema Cibo e Migrazione e la mostra Nothing To Understand), il La MaMa Experimental Theatre e la Wook Lattuada Gallery di New York, l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, sono stati teatro delle sue azioni poliedriche, visionarie, riflessive che prediligono vari linguaggi e codici espressivi. Farina, Acqua e Cioccolato, hanno contraddistinto le sue ultime esibizioni e installazioni legate alla cultura del cibo e alle sue interazioni socio-culturali.

Nell’intensa “performance” intitolata Remind Me To Remember, Ciriaca+R unisce 4 elementi – Viaggio, Ricordo, Cibo, Sogno – che racchiudono passato, presente e futuro. Attraverso il cibo (rappresentato in questo caso da oniriche nuvole di farina) l’artista traghetta il pubblico nel mondo dei ricordi della terra d’origine, archetipico luogo di partenza e di arrivo che giace in dormiveglia dentro di noi che siamo viaggiatori. Attraverso l’antico rituale di gesti come l’impasto d’acqua e farina, spirito e sensi hanno modo di risvegliarsi accendendo il monito dell’artista: guardate al futuro con speranza e coraggio, spargendo il seme prolifico di sogni e desideri alla scoperta del vostro destino, del vostro meraviglioso viaggio.

Con l’installazione di cioccolato Can I Have Another Question?, ci offre invece dolcezza e forza, corpo e anima. Ci svela un’ampia e differente visione del cibo e delle problematiche legate ad esso. Ci fa riflettere, in concreto, sulla paura e i nostri desideri più reconditi lasciando interagire forza e pathos nell’atto di liquefare dinnanzi al pubblico monete di cioccolato. Le raccoglie ad una ad una, ne scarta l’involucro d’oro e scioglie il contenuto in uno stampo da cui ricava una scultura di cioccolato che ha la forma del viso di un neonato. Una a fianco all’altra, piccole teste e piccole mani di bimbi in preghiera cominciano ad affiorare dalle pareti di pelo immacolato, soffice, rassicurante, che simboleggia quel tuffo nell’infanzia da cui riemergiamo formulando il fatidico quesito «can I have another question?». Come una moderna Medea, l'artista accarezza, mangia, piange quei volti infantili. La sua disperazione, mista a foga distruttiva, identifica l’auto-cannibalismo che ciascuno di noi compie quando mette a tacere (o nasconde nelle zone più recondite di se stesso) i veri bisogni e le domande a cui non vuol dare risposta. Mette in scena, Ciriaca+R, la sua e la nostra vita. Innescando con un’idea, una catena d’idee, momenti d’intensa riflessione.

www.ciriacaerre.com

Foto: © Ciriaca+R
 

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Can I Have Another Question Part OneCan I Have Another Question Part 2


 

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